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2 gennaio 2007

L’udinese Fabio Belloni vince il premio di critica d’arte contemporanea

Per la sua tesi di laurea specialistica in storia dell’arte contemporanea discussa alla facoltà di Lettere e filosofia all’ateneo fPer la sua tesi di laurea specialistica in storia dell’arte contemporanea discussa alla facoltà di Lettere e filosofia all’ateneo friulano, il ventiseienne udinese Fabio Belloni si è aggiudicato il Premio per la storia e la critica d’arte italiana contemporanea, bandito, con l’obiettivo di promuovere una maggiore apertura degli studi accademici alla contemporaneità artistica, dal ministero per i Beni e le attività culturali – Dipartimento per i beni culturali paesaggistici, Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanea (Darc). La tesi, intitolata “Die enthauptete hand (1980): artisti della transavanguardia tra disegno e citazione”, sarà pubblicata da Electa, entrando a far parte della nuova collana editoriale di saggi e studi di carattere innovativo che si affiancherà alle attività del Centro di documentazione del Maxxi (Museo nazionale delle arti del XXI secolo). Un’operazione voluta nell’ambito del Premio dalla Darc e dal Maxxi per favorire lo sviluppo di una tradizione di studi accademici volti a promuovere una maggiore apertura alla contemporaneità artistica e in particolare alle esperienze emerse negli ultimi decenni. Belloni sarà premiato il mese prossimo a Roma e, oltre alla pubblicazione da parte della casa editrice Electa del suo lavoro di ricerca, riceverà 2.500 euro. Il premio iniziale di 5 mila euro, infatti, è stato suddiviso tra i due vincitori ex equo, Fabio Belloni ed Elena Del Becaro, laureata all’ateneo di Pisa. Assieme a loro, hanno partecipato al concorso circa 150 candidati da tutta Italia. La tesi di Belloni, in particolare si è segnalata «per la capacità di ricostruzione storico-critica – spiega la motivazione al Premio – e per un’accurata analisi stilistica e iconografica delle opere della mostra che segnava l’esordio in campo internazionale del gruppo della Transavanguardia, contribuendo in modo originale a una sua rilettura critica». Relatore e correlatori del lavoro sono stati rispettivamente i docenti dell’ateneo udinese Flavio Fergonzi, Alessandro del Puppo e Vittoria Romani.

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