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16 gennaio 2007

Matricole: il 20 per cento abbandona al primo anno

A parlare è un’analisi firmata dal consorzio interuniversitario AlmaLaurea, che a Dicembre, in vista dell’arrivo del nuovo anno, haA parlare è un’analisi firmata dal consorzio interuniversitario AlmaLaurea, che a Dicembre, in vista dell’arrivo del nuovo anno, ha voluto fare il punto sulla situazione della popolazione studentesca universitaria italiana, interrogandone 159mila rappresentanti. Quello che ne è risultato è un nettissimo 20 per cento di matricole che, non reggendo la vita dello studente, abbandonano i libri dopo il primo anno di Università. Il maggior numero di defezioni si riscontra nel settore scientifico, e a seguire, a poca distanza, in quello giuridico. Si oscilla tra il 27 per cento di studenti ritirati entro il primo anno del campo geo-biologico, e il 9,8 per cento delle facoltà di Psicologia e affini. Le cause possono essere svariate, anche se una media di 20 studenti su 100 che non proseguono nel percorso di studi è sicuramente un dato allarmante. Le recenti riforme dell’Università e della sua didattica hanno contribuito a creare la figura di una matricola che non sempre è in grado di scegliere la sua strada possedendo quella chiarezza indiscutibilmente necessaria per farlo, e che non è, evidentemente, garantita in un panorama di Corsi di Laurea sempre più frazionati e disorientanti. Se da un lato negli ultimi anni c’è stata una riduzione delle defezioni, questa resta comunque minima rispetto alle aspettative.

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