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30 gennaio 2007

Trieste: 72% occupati ad un anno dalla laurea

Da una ricerca condotta da Almalaurea sulla totalità dei neolaureati in Italia, è emerso che i laureati “triestini” trovano quasi tutt
Da una ricerca condotta da Almalaurea sulla totalità dei neolaureati in Italia, è emerso che i laureati “triestini” trovano quasi tutti lavoro ad un anno appena dal conseguimento del titolo. Ben 72 laureati su 100 trovano un’occupazione ad un anno dalla laurea, superando di ben 17 punti percentuali la media nazionale. E ciò nonostante solo il 16% dei laureati a Trieste cerchi lavoro subito dopo il titolo, di contro al 25% del resto d’Italia (la gran parte infatti preferisce continuare il percorso formativo con una laurea magistrale o un master).
Anche i laureati triennali a Trieste sono “più bravi” rispetto ai loro colleghi di altri città: ben 61 ragazzi su 100 hanno trovato un’occupazione in tempi brevi, contro il 54% degli altri atenei. Inoltre al termine della laurea triennale, sono ben il 24% coloro che scelgono di coniugare laurea magistrale e lavoro.
E a tre anni dalla laurea la situazione si fa ancora più rosea: solo il 7% cerca ancora lavoro. Dopo un quinquennio l’occupazione è quasi totale (solo 3 laureati su cento sono ancora senza un impiego). A Trieste sono molti coloro che intraprendono un lavoro prima del conseguimento del diploma di laurea e spesso, a titolo acquisito, continuano la carriera precedentemente iniziata. La maggiorparte dei laureati nell’ateneo triestino lavora nei servizi, soprattutto nella pubblica amministrazione, nell’istruzione e nella ricerca.
Inoltre, contrariamente a quanto accade a livello nazionale, i laureati nella città giuliana raggiungono livelli di occupazione più stabili rispetto ai loro colleghi delle altre città. A un anno dalla laurea ben il 52% gode di una certa stabilità nel lavoro; dato destinato a salire fino all’80% dopo un quinquennio. Anche gli stipendi sono più alti: chi si laurea a Trieste arriva a guadagnare fino a 1.265 euro al primo impiego, contro i soli 993 euro della media nazionale.

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