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30 gennaio 2007

Udine: per non dimenticare, la mostra di Annamaria Ducaton

L’università di Udine, nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del po

L’università di Udine, nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, inaugura, giovedì 1 febbraio alle 12 nell’atrio di palazzo Antonini, in via Petracco 8 a Udine, la mostra di Annamaria Ducaton “La porta dell’anima”. Si tratta delle 20 opere che costituirono nel 1995 la mostra per il Museo della Comunità ebraica di Trieste “Carlo e Vera Wagner”, che, dopo essere circolata in Europa, giunge ora a Udine. Tra esse, “La porta dell’anima”, da cui il titolo della mostra stessa, realizzata in memoria del cinquantesimo anniversario del martirio di Anna Frank. «La mostra – dice Fulvio Salimbeni, professore di storia contemporanea dell’ateneo friulano e organizzatore dell’evento -, incentrata sulla figura di Anne Frank, ha il merito di dilatare la doverosa riflessione critica sulla tragedia della Shoah al problema planetario, attualissimo e drammatico, dell’infanzia sfruttata, oppressa e perseguitata, proponendolo alla nostra attenzione in un’originale prospettiva multidisciplinare, che, partendo dall’arte, rimanda alla letteratura e alla storia».

All’inaugurazione della mostra, alle 12, interverranno il rettore, Furio Honsell, e il preside della facoltà di Lingue, Vincenzo Orioles. Alle 12.15 nella sala Convegni di palazzo Antonini, interverrà l’artista e il critico d’arte Claudio Martelli presenterà la mostra. Fulvio Salimbeni illustrerà la ricorrenza del Giorno della memoria. Nel corso della presentazione dell’esposizione, voci recitanti leggeranno alcuni passi scelti del diario di Anna Frank. L’esposizione rappresenta “un contributo di grande rilievo – scrive il critico d’arte Claudio Martelli – non solo verso coloro che furono testimoni di quel periodo, ma soprattutto verso le generazioni venute dopo, esposte alla manipolazione revisionistica della storia”.

Annamaria Ducaton nasce a Trieste, trascorsa l’infanzia e buona parte dell’adolescenza nella villa di campagna dei nonni paterni nell’alto Friuli, con la prematura scomparsa del padre, inizia a Trieste lo studio della pittura. Già all’età di 18 anni espone in collettive nella sua città e in regione. Tra il 1960 e il 1966 partecipa agli incontri tra designer e industriali tessili a Busto Arsizio. Lavora inoltre per la Ceramiche S. Polo di Venezia e partecipa giovanissima all’XI Triennale di Milano. Espone pannelli di arredamento interno e si cimenta anche nel campo della grafica pubblicitaria. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, la netta scelta per l’arte figurativa, che rimane sempre fortemente influenzata dai personali interessi musicali e letterari.

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