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14 gennaio 2007

Unisa, segreteria difettosa

La procedura di inserimento online dei dati ISEE non funziona, la segreteria ignora il problema, e la giovane studentessa è costretta a pagare La procedura di inserimento online dei dati ISEE non funziona, la segreteria ignora il problema, e la giovane studentessa è costretta a pagare il corrispettivo dell’ultima fascia di contribuzione. Questo è quanto accaduto a Silvia (la chiameremo così per privacy), che lo scorso anno, nel mese di marzo, ha conseguito la laurea di primo livello in Informatica, e ha dunque deciso di proseguire gli studi ed accedere alla specialistica. Lo scorso mese di ottobre cerca di eseguire la procedura di iscrizione online come ha fatto sempre, ma stavolta la cosa non va a buon fine. Il tanto famoso, quanto contestato, sistema online, dell’Università degli Studi di Salerno, non permette alla ragazza di inserire i dati ISEE. Allora dopo qualche giorno, Silvia si reca alla segreteria studenti della facoltà di Scienze M.F.N, aspetta il suo turno, e dopo una mezz’oretta di fila va a consegnare una copia dell’attestazione ISEE allo sportello. Ma si sente ribadire dall’altro lato: “Non sa che da quest’anno non è più necessario consegnare l’attestazione?”, e la studentessa spiega: “Lo so, però il sistema non permetteva l’inserimento dei dati”. Come finisce la vicenda? L’addetto allo sportello non accetta l’ISEE, e quando giunge la scadenza per il pagamento delle tasse, Silvia si trova slittata all’ultima fascia di contribuzione, ovvero la settima. Risultato: è costretta a pagare una prima rata da 595 euro. Mentre l’ammontare totale è 1.285 euro. Una cosa assurda e di una gravità pazzesca. Come Silvia, molti altri studenti subiscono, ogni anno, tali “accanimenti amministrativo-economici”. Nessun rimborso, nessuno sconto sulla rata successiva, si è costretti a pagare fino all’ultimo centesimo e non c’è nessuno che tuteli i poveri malcapitati. Quindi ragazzi mi raccomando: aprite bene gli occhi!

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