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27 marzo 2007

Da Vancouver allarme sui recenti sconvolgimenti climatici

Il clima è impazzito. A Gennaio fioriscono i primi alberi. A Febbraio gli uccelli costruiscono nidi e depongono uova. Nei giardini e sulle terrIl clima è impazzito. A Gennaio fioriscono i primi alberi. A Febbraio gli uccelli costruiscono nidi e depongono uova. Nei giardini e sulle terrazze sbocciano i fiori. Ma quando sembra precocemente arrivata la Primavera… ecco che torna il freddo, accompagnato da pioggia, vento, basse temperature e neve ad alta quota. Insomma, ci troviamo di fronte ad una stagione invernale contrassegnata da un netto capovolgimento delle abituali condizioni climatiche e ad una Primavera, entrata da poco ma già scombussolata dal gelo e dalle precipitazioni, che sono mancate in Inverno. Gli esperti avvisano preoccupati: quelle che sembrano solo stranezze del clima sono invece segnali preoccupanti di sconvolgimenti che avranno delle dure conseguenze. Jack Saddler, decano della Facoltà di Economia Forestale dell’Università di Vancouver (Canada) dipinge un futuro per nulla roseo per la ‘nostra Terra’. Secondo i suoi calcoli, presentati ad un incontro presenziato dalla FAO, “dal 1850 ad oggi le emissioni di Co2 sono aumentare del 28 per cento e le conseguenze riguarderanno anche l’aumento di eventi climatici eccezionali”. Uragani, incendi boschivi, innalzamento del livello del mare e aumento della temperatura del Pianeta sono solo alcuni dei problemi a cui stiamo andando incontro inesorabilmente. Saddler richiede un’azione congiunta di tutti i Paesi del mondo, che devono impegnarsi nella riduzione delle emissioni di Co2 e nell’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, come l’energia solare o eolica. Soprattutto è necessario “migliorare la gestione della terra, dell’acqua e del suolo e ideare strategie per le situazioni di crisi”. Quello che ci attende in caso contrario è un aumento della temperatura globale che va da 1,8 a 6,4 gradi centigradi e un innalzamento tra i 18 e 59 cm del livello del mare, oltre a cataclismi, come uragani e alluvioni, sempre più frequenti e devastanti.

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