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13 marzo 2007

Varese: una giovane ricercatrice indiana per un anno al dip. di medicina clinica

Si chiama Seema Rai e viene dalla Banaras Hindu University di Varanasi (India) la giovane ricercatrice che quest’anno si è aggiudicata la bor
Si chiama Seema Rai e viene dalla Banaras Hindu University di Varanasi (India) la giovane ricercatrice che quest’anno si è aggiudicata la borsa di studio di 20.000 Euro assegnata a uno studioso extraeuropeo dalla Commissione Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi dell’Insubria.

La borsa di studio permetterà alla ricercatrice indiana di restare per dodici mesi alla Sezione di Farmacologia Sperimentale e Clinica del Dipartimento di Medicina Clinica dell’Università dell’Insubria, dove svolgerà – sotto la guida del prof. Sergio Lecchini, ordinario di Farmacologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia – un progetto dal titolo: «Endogenous melatonin and catecholamines in the cross talk between human T-effector and T-regulatory cells». La ricerca della dottoressa Rai verte nel campo della farmacologia della risposta immunitaria, ossia tratta della possibilità di modificare nel senso desiderato mediante l’uso appropriato di farmaci i meccanismi che l’organismo usa per difendersi dalle minacce esterne e interne.

«Obiettivo del progetto – spiega il prof. Marco Cosentino, docente di Farmacologia che coordina questa linea di ricerca – è lo studio di alcuni meccanismi fondamentali della risposta immunitaria e la possibilità di modificarli farmacologicamente nel senso voluto. Si tratta di un progetto di base con sviluppi applicativi clinici e terapeutici potenzialmente di estrema importanza. Le aree maggiormente interessate dalle ricadute terapeutiche sono quella Oncologica, delle malattie autoimmuni, (come sclerosi multipla, lupus artrite reumatoide) e dei trapianti d’organo.
È una linea di ricerca piuttosto ampia che nel nostro Ateneo stiamo sviluppando da anni – continua il prof. Cosentino – rappresenta una delle aree di studio fondamentali per il nostro istituto, caratterizzata da svariate collaborazioni internazionali, come ad esempio quella storica con il prof. Giorgio Maestroni direttore del Laboratorio di Patologia Sperimentale presso l’Istituto Cantonale di Patologia di Locarno nel Canton Ticino o quella più recente con il gruppo guidato da Rainer H. Straub del Laboratory of Exp. Rheumatology and Neuroendocrino-Immunology presso l’University Hospital di Regensburg in Germania».

La dott.ssa Seema Rai all’interno del progetto si focalizza in particolare sulla melatonina, una sostanza nota da diversi anni come ormone prodotto dal nostro organismo ma anche come farmaco attualmente utilizzato per curare i disturbi del sonno. La dott.ssa Rai studierà i possibili effetti di questo ormone su alcuni dei meccanismi fondamentali che controllano la risposta immunitaria. Spiccano nel suo curriculum già numerose pubblicazioni scientifiche, di cui la massima parte su riviste internazionali, su argomenti riguardanti la neuroendocrinologia e in particolare la fisiologia della melatonina.
L’arrivo della giovane studiosa rappresenta un’opportunità per iniziare una fruttuosa collaborazione scientifica tra l’Università dell’Insubria e l’Ateneo Indiano.

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