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18 marzo 2008

Alma Laurea: il 68% dei laureati pre-riforma e il 56% dei triennalisti lavorano a un anno dal diploma

Dati incoraggianti per chi studia all’Università di Trento. I laureati dell’ateneo a un anno dal diploma fanno registrare percentuali di oc

Dati incoraggianti per chi studia all’Università di Trento. I laureati dell’ateneo a un anno dal diploma fanno registrare percentuali di occupazione superiori anche di quindici punti rispetto alla media nazionale. Il rettore Davide Bassi commenta: “Non possiamo dissociare i buoni risultati relativi alla condizione occupazionale dei nostri laureati dall’alto tasso di occupazione che caratterizza il Trentino. Ma ciò che emerge dal rapporto Alma Laurea è comunque un elemento di soddisfazione, che premia ancora una volta la qualità dell’ateneo. E trovo sia anche un motivo di impegno e di speranza per i nostri studenti”.
I risultati del X rapporto Alma Laurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani è stata presentata, venerdì 29 febbraio 2008, all’Università di Catania. Ora l’esito dell’indagine, che ha coinvolto oltre 92mila laureati di 45 atenei, è disponibile anche on line all’indirizzo: www.almalaurea.it/universita/ occupazione/occupazione06
La documentazione completa, con tutti i risultati per ateneo, tra cui la stabilità del lavoro, il guadagno, l’efficacia della laurea, sarà diffusa e pubblicata on line a giugno 2008.
Di seguito, ecco la sintesi sulle prime anticipazioni rispetto alla condizione occupazionale dei laureati dell’ateneo di Trento.
I laureati dell’Università di Trento coinvolti nel X rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale sono 1.178. In particolare si tratta di 917 laureati del vecchio ordinamento delle sessioni estive 2006, 2004 e 2002 intervistati rispettivamente ad uno (193 laureati), tre (346) cinque anni (378) dal conseguimento del titolo e dei 261 laureati di primo livello della sessione estiva 2006.
Tendenze e caratteristiche dell’occupazione dei laureati pre-riforma dell’ateneo di Trento
A un anno dalla laurea lavora il 68% dei laureati dell’ateneo di Trento. Il 21% dei laureati prosegue la formazione, mentre cerca lavoro il 10% dei neolaureati contro il 25,5% del livello nazionale.
La condizione occupazionale dopo la laurea per i dottori dell’Università di Trento nel confronto con la media del complesso dei laureati supera di 15 punti percentuali il valore degli occupati neolaureati registrati a livello nazionale (il 68% contro 53% del complesso).
La situazione dal punto di vista occupazionale migliora a tre anni dalla laurea: lavora il 77% dei laureati; il 15% continua la formazione; il 7% cerca lavoro.
A cinque anni dal conseguimento del titolo lavora il 93% degli occupati contro la media nazionale dell’ 85,5%. Il 5% è in formazione, chi cerca lavoro è il 2%.

I laureati di primo livello alla prova del lavoro
Un commento a parte viene riservato alla condizione occupazionale dei 261 neolaureati di primo livello dell’ateneo di Trento (sessione estiva 2006) coinvolti nell’indagine. Ancora oggi rimane molto complesso stabilire le tendenze del mercato del lavoro basandosi sul collettivo dei laureati post-riforma essenzialmente per due ragioni: manca la possibilità di un’analisi a tre e a cinque anni; si tratta di giovani che nella maggioranza dei casi continua gli studi, rimanda cioè al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro. Questa osservazione trova conferma anche nei neolaureati di primo livello dell’ateneo di Trento: 61 su cento proseguono la formazione con la laurea specialistica (la media nazionale è del 64%). Nell’interpretazione dei dati occorre tener presente che il collettivo risente ancora della compresenza di laureati che sono passati dal vecchio al nuovo ordinamento per concludere gli studi e dei laureati invece che hanno iniziato e portato a termine gli studi nell’università riformata. Si ricorda infine che la comparazione tra laureati pre e post avviene fra due popolazioni di laureati diverse per obiettivi, formazione, durata degli studi, ma anche per la diversa notorietà dei titoli e della loro spendibilità in ambito lavorativo.
Lavorano 55,9 neolaureati su cento (la media nazionale è del 45%): il 32,6% è dedito esclusivamente al lavoro, il 23,3 % coniuga la laurea specialistica e il lavoro.
Continuano gli studi 61 laureati su cento: il 37,7% è impegnato esclusivamente nella laurea specialistica (contro la media nazionale del 45%), mentre, come si è detto, il 23,3% studia e lavora.
Il 3% dei laureati di primo livello (la media nazionale è del 6%), non lavorando e non essendo iscritti alla laurea specialistica, si dichiara alla ricerca di lavoro.

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