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30 maggio 2010

Roma, Ponte Milvio: dalle stalle alle stelle in 10 anni

Fino a pochi anni fa eravamo abituati a considerare il fulcro della movida romana quartieri come Trastevere, Testaccio, Campo dei Fiori, San Lorenzo

Ponte Milvio

Ponte Milvio

Non che ancora non sia così, ma sicuramente qualcosa è cambiato.

Ad entrare in scena con una forza incredibile è stato il quartiere di Ponte Milvio, che dal 2000 al 2010 ha avuto un’evoluzione pazzesca.

Ponte Milvio era un semplice quartiere di passaggio, a metà tra il centro e la periferia di Roma-nord, più che altro conosciuto perchè accanto allo stadio di calcio Olimpico. Vi erano molti aspetti negativi, come il popolarsi di prostitute e transessuali superata una certa ora della sera, e poi quel mercato che dominava il quartiere, di giorno punto di incontro meraviglioso anche se causa di un gran traffico, di sera punto da aver paura a camminarci da soli. Non è bello dirlo, ma era un quartiere di Roma come tanti, purtroppo.

Cosa è successo in 10 anni? Tante cose. Ci si è resi conto che l’immagine è troppo importante, e quindi via le prostitute e i transessuali, ci si è resi conto al meglio dell’opportunità che film e libri di successo hanno dato a questo quartiere, e quindi via con i mitici lucchetti dell’amore e con una grande pubblicità per la città. Ci si è resi conto che quel mercato andava spostato di qualche metro, e quindi finalmente si è cominciato a respirare aria pulita, e non più odore di urina e di marcio ad ogni angolo della strada.

Da cosa nasce cosa. Piano piano i ristoranti, i bar, le gelaterie e i pub si sono moltiplicati. Si sono fatti dei lavori per abbellire il quartiere ed altri se ne stanno continuando a fare (entro il 10 giugno dovrebbe essere completato ad esempio il pezzo di pista ciclabile tra Ponte Milvio e Corso di Francia). Si sono creati nuovi parcheggi e le vie d’accesso e di uscita del quartiere sono state migliorate.
In sintesi: il quartiere è davvero passato come si suol dire dalle stalle alle stelle in 10 anni.

Il punto affascinante di questa rinascita è che Ponte Milvio non è stato stato e continua a non essere aiutato da fattori esterni importanti: non ha università vicino, come Testaccio o San Lorenzo, non ha turisti quanti romani, come Trastevere o Campo dei Fiori. A parte “Tre metri sopra il cielo” e le partite di calcio la domenica, la fortuna di questo quartiere è stata quella di non avere la fortuna di altri quartieri, di sapersi distinguere, di attirare il bambino come l’anziano, sia l’inverno che l’estate.
Ponte Milvio è stato in grado di essere prima una valida alternativa agli altri punti di incontro e poi protagonista della movida romana a tutti gli effetti. E poi quel ponte, che fascino. Il Ponte Mollo, così viene chiamato, ha 2200 anni, teatro di battaglie e della nascita di Roma; da giugno a settembre sembra di stare ad un concerto tante sono le persone che lo frequentano.

Speriamo davvero che anche altri quartieri di Roma, come Ponte Milvio, potranno avere una rinascita in un modo o nell’altro. Se lo augura tutta la capitale e tutta l’Italia.

Giampaolo Felli

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