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17 giugno 2010

Si scende in campo contro la riforma Gelmini

Marco Meloni, responsabile Università e Ricerca della segreteria nazionale del Partito Democratico, si sta battendo in questi giorni per portare avanti una causa che, senza dubbio, col tempo attirerà sempre più consensi tra chi non condivide la nuova riforma universitaria.

A Napoli prima e successivamente a Palermo, Meloni ha cominciato il suo percorso che lo porterà in giro per gli atenei italiani, dove illustrerà le sue proposte per un futuro assetto universitario, ben distante da quello progettato dal ddl Gelmini.

Queste le parole del responsabile del Pd: “Abbiamo scelto di iniziare il nostro viaggio dal Sud perché negli atenei del Mezzogiorno c’è una particolare emergenza. La riforma Gelmini ha diviso l’Italia in due. Noi vogliamo un’università che sia competitiva anche nel centro-sud, investendo per creare professionalità autentiche”.

Stiamo svolgendo un’azione di contrasto al ddl Gelmini che dovrebbe essere di riforma ma che descrive una realtà che non esiste, e che prevede nella Finanziaria dei tagli insostenibili per le università”, continua Meloni. E aggiunge: “Il Pd sta cercando di portare il tema della riforma tra gli argomenti principali della politica italiana. Noi abbiamo già approvato una prima bozza sul tema dell’orientamento e della ricerca universitaria, bozza che via via arricchiremo con i suggerimenti scaturiti da questi incontri”.

Ma la cosa più preoccupante – sottolinea l’esponente del Partito Democratico – è che, ad oggi, gli atenei non sanno a quanto ammontano le risorse disponibili per il 2011, con il conseguente rischio del blocco della programmazione”.

Per concludere, Meloni inquadra quelle che sono le proposte da contrapporre alla riforma universitaria firmata Mariastella Gelmini: “L’università deve diventare luogo di mobilità sociale con il potenziamento delle residenze universitarie e dei servizi agli studenti; è necessario uno shock generazionale per ringiovanire la classe docente; bisogna valorizzare i dottorati di ricerca; favorire l’abolizione delle figure precarie; istituire il contratto unico di formazione e ricerca e il ruolo unico di docenza”.

Proposte semplici ma interessanti.. Riuscirà Marco Meloni nella sua opera
anti-riforma”? Staremo a vedere..

Sebastiano Liguori

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