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18 ottobre 2010

19-20 ottobre: First Parma Food Valley Symposium

Parma, 15 ottobre 2010 – Martedì 19 e mercoledì 20 ottobre, presso la Casa della Musica (P.le San Francesco 1 – Parma), si svolgerà il convegno “Cosa intendiamo per Food Valley?”, promosso dalla Rete universitaria cultura-città con il coinvolgimento di oltre 20 Dipartimenti universitari e 46 tra docenti e ricercatori dell’Ateneo.

35 contributi scientifici sul tema di un’identità contestuale, quella di Parma e dell’Emilia, fortemente collegata al cibo, alle sue tradizioni, ma anche alla sua evoluzione.

Parole chiave: cibo, ambiente, identità storico artistica, scienze agro-alimentari, architettura del territorio, stili di vita, alimentazione, marketing territoriale, paesaggio, gastronomia

Possiamo già sentirci, oggi, in una Food Valley?

Tra città e territori in cui la cultura del cibo si rivela quale denotato antropologico prevalente? Il termine Food rimanda innanzitutto alla priorità nutritiva e poi all’entità socio-economica e dell’innovazione scientifica, tra old e new economy, ma anche estetica, etica e simbolica, tra espressioni pagane, tradizione cristiana, nuovi stili di vita. Risulta in ogni caso evidente che al valore del cibo, quale componente necessaria al corpo e al suo benessere, non può non corrispondere la piena fiducia verso chi lo produce e lo tratta a diverso titolo. Qui si apre la ragione dell’abbinamento al secondo termine, “Valley”. Il contesto, l’ambiente, i luoghi fisici e soprattutto gli attori sociali attraverso i quali si determinano le condizioni per la produzione di prodotti alimentari di qualità. La cultura del cibo e quella del luogo diventano allora un tutt’uno. Un unico prodotto. Dove la reciprocità si alimenta nella variazione e peculiarità degli apporti ma anche attraverso regole, comportamenti condivisi, selezione, disposizione sinergica dei fenomeni e loro messa in forma, sviluppando processi non improvvisati di ricerca, conoscenza, progettualità. Per ottenere quel quadro coerente di risultati da cui non può che derivare un’eloquente e scandita visività dei fenomeni stessi, quella che tendiamo a restituire genericamente quale “immagine”. Su questo importante tema diversi docenti dell’Università di Parma mettono a disposizione del contesto un primo e parziale apporto conoscitivo a carattere multidisciplinare, un proto-laboratorio seminariale, quale stimolo ad una prefigurazione allargata e consapevole della futura Valle del Cibo.

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