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30 novembre 2010

Sistema universitario olandese

Proseguiamo il giro alla scoperta dei sistemi universitari europei. Questa volta ci fermiamo in Olanda. La capitale olandese è Amsterdam una delle più belle città europee, da non sottovalutare nemmeno Utrecht e Rotterdam, dove è situato il famoso porto. I simboli olandesi sono: i mulini, gli zoccoli (con la I non pensate male) e i tulipani. Ma passiamo ad analizzare come funzionano le università.

Il sistema di istruzione superiore olandese comprende l’istruzione universitaria (WO) e l’istruzione superiore professionale (HBO) che viene impartita nelle Hogescholen. Esistono in Olanda 13 università di cui 9 specializzate nelle scienze sociali, scienze naturali e in materie umanistiche, 3 ad orientamento tecnico e 1 specializzata in materie relative all’agricoltura.

L’anno accademico è organizzato in due semestri: il I semestre inizia a settembre e termina a dicembre/gennaio mentre il II semestre inizia a febbraio e termina a giugno.
A partire dall’a.a. 2002/03 le università olandesi hanno intrapreso la riorganizzazione di tutti i corsi di studio secondo la struttura in due cicli: Bachelor (I livello – undergraduate level) – Master (II livello– graduate level) con l’unica eccezione dei corsi di Medicina, Veterinaria e Farmacia che hanno mantenuto la struttura organizzativa del vecchio ordinamento.

Per completare un corso di studio di I livello ed ottenere il titolo di “Bachelor of Science” (nel campo dell’ingegneria, agraria e scienze) o “Bachelor of Arts” (in tutti gli altri settori di studio) è necessario acquisire 180 crediti (3 anni).
Il programma di Master richiede invece l’acquisizione di 60, 90 o 120 crediti (corrispondenti rispettivamente a 1, 1 ½ o 2 anni di studio). Negli studi di ingegneria, agraria e scienze naturali, i programmi di master richiedono sempre il completamento di 120 crediti. Il dottorato è aperto agli studenti in possesso di un diploma di II livello (Master) e dura 4 anni.

Molti corsi, in particolare i Master, sono svolti in lingua inglese per favorire gli studenti stranieri che decidono di studiare e/o specializzarsi in Olanda.
La didattica si basa sulla partecipazione attiva degli studenti; agli studenti viene richiesto di scrivere tesine (papers), lavorare in piccoli gruppi per analizzare e risolvere specifici problemi. In questo modo si cerca di sviluppare un approccio critico e attivo negli studi.
Lo studente deve quindi dimostrare, in sede di esame, di avere studiato la materia ma di avere anche sviluppato una propria opinione sull’argomento.

Per concludere voglio aggiungere che le università olandesi sono quelle con le percentuali più alte di studenti stranieri, cioè non olandesi.

Marano Virgilio

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