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27 gennaio 2011

Dotta, Rossa, Grassa e contro la Gelmini

Con l’inizio dell’anno nuovo sono ripartiti anche i cortei studenteschi condotti da giovani tenaci che non si arrendono e continuano a protestare contro la riforma Gelmini e il Governo Berlusconi, nonostante la scarsa risposta delle autorità competenti.

Stamattina alle 10 un numeroso gruppo di ragazzi si è radunato in Piazza Verdi a Bologna, bloccando il traffico sui viali. “Noi non ci arrendiamo, siamo tornati in piazza per rivendicare il diritto a determinare il nostro futuro” spiega uno studente di Lettere. Presenti nel corteo, oltre a molti studenti indipendenti, anche ricercatori e gruppi organizzati, come quelli del Partito Alternativa Comunista, del Collettivo Universitario Autonomo e di Atenei in Rivolta.

Le ragazze di quest’ultima associazione -studentesse di varie facoltà e precarie- giustificano così la loro presenza alla manifestazione: “Non è solo contro la riforma Gelmini che ci stiamo battendo: siamo destinati alla precarietà. Stanno smantellando la tutela del lavoro a partire da Pomigliano e Mirafiori e noi saremo i futuri lavoratori.”

Tanti gli striscioni presenti che fanno riferimento alla situazione tunisina: “Al fianco della Tunisia in lotta!” e anche “Cartagine è caduta, Roma è sulla scia, facciamo in Italia come in Tunisia!”. Ciononostante, il fulcro della protesta è rivolto naturalmente alla condizione italiana e, in particolare, ciò che passa è un forte messaggio di solidarietà nei confronti del corteo della FIOM che, nello stesso momento, sfila in un’altra zona della città per manifestare contro il piano Marchionne e gli accordi di Pomigliano e Mirafiori.

“Oggi non è una data come le altre” si sente gridare dal megafono “dall’altra parte della città un corteo di operai sta occupando le strade. Uno sciopero generale è possibile.” A questo proposito viene anche ricordata la giornata del 30 novembre 2010, quando gli scioperanti sono riusciti a bloccare perfino l’autostrada.

Il corteo di universitari è stato poi raggiunto da quello degli studenti delle scuole medie e delle superiori e insieme hanno sfilato per il centro fino a raggiungere Piazza Maggiore, dove è stato allestito un palco da parte della FIOM e della CGIL. Qui gli studenti si sono uniti ai lavoratori dichiarando lo sciopero generalizzato. Sul palco di Piazza Maggiore sono intervenuti inoltre alcuni delegati FIOM, il segretario generale dei metalmeccanici Landini e la segretaria nazionale della CGIL Susanna Camusso.

Eleonora Lena

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