• Google+
  • Commenta
3 gennaio 2011

Le università del Sud Africa guidano la lotta all’AIDS

Grandi traguardi in termini di ricerca sul virus HIV da parte degli atenei sudafricani che nonostante gli scarsi finanziamenti si collocano all’ottavo posto nella classifica mondiale per la lotta all’aids. Le università del Sud Africa negli ultimi 10 anni sono state in prima linea nella ricerca sul virus HIV. L’Università di Witwatersrand occupa il primo posto a livello nazionale nella produzione di ricerca scientifica sulla pandemia.

Il grande lavoro svolto finora dagli atenei colloca la nazione all’ottavo posto nella classifica mondiale in termini di pubblicazioni sull’HIV seguita da Regno Unito, Francia, Italia, Canada e Germania. Al primo posto vi sono gli Stati Uniti.

L’ateneo di Witwatersrand ha prodotto 473 documenti, che costituiscono il 20,42% di un totale nazionale di 2.316 pubblicazioni sull’AIDS. Seguono l’Università di Cape Town, che ha prodotto 19,17% delle ricerche, e l’Università di KwaZulu-Natal con il 18,3%.

“Scientometrics of a Pandemic: HIV-Aids research in South Africa and the World” è l’analisi eseguita da Anthipi e Anastassios Pouris, ed è stata pubblicata nella Gazzetta di Scientometrics all’inizio di quest’anno. La ricerca ha riguardato il periodo tra il 2006 e il 2010.

La scientometria, nata a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 del XX secolo, è la scienza che si occupa della misurazione e dell’analisi della scienza e delle produzioni scientifiche. Il suo indice si occupa quindi di classificare i traguardi scientifici raggiunti dalle comunità scientifica di tutto il mondo.

“E ‘davvero sorprendente la risposta della comunità scientifica. Il Sudafrica dispone di un sistema pluralistico di innovazione e nonostante ciò non è mai stato finanziato da organizzazioni mondiali fino ad oggi“, ha detto ai microfoni della CNS il professor Anastassios Pouris, ricercatore nonchè direttore dell’Istituto per l’Innovazione Tecnologica presso la Università di Pretoria.

L’UNAIDS Global Report 2008, un documento sullo stato di diffusione della malattia, rivela che circa 33 milioni di persone convivono con l’HIV in tutto il mondo, 22 milioni dei quali si trovano nell’Africa sub-sahariana. Il Sud Africa dunque ha il più alto numero di infezioni da HIV nel mondo, si stima che circa 310.000 sudafricani all’anno muoiano a causa dell’Aids.

Pouris ha affermato che vi sono stati sforzi del Dipartimento di Scienze e Tecnologie per collegare la comunità scientifica con i programmi dell’Unione europea. L’azione accademica guidata dal professore ha contribuito ad una crescita nella ricerca sul virus HIV.

I ricercatori sudafricani sono principalmente focalizzati su immunologia, salute pubblica, virologia e pediatria in relazione all’HIV ed hanno collaborato sinora con i ricercatori negli Stati Uniti, Inghilterra, Canada e Francia.

Pouris conclude affermando “Una debolezza critica in Sud Africa è il limitare le risorse assegnate nelle università del paese, sia per la ricerca che per altre attività. La mancanza di risorse crea gruppi di ricerca non adeguati. Il governo dovrebbe aumentare in modo sostanziale l’investimento nelle università, nonostante questo sino ad oggi i risultati raggiunti sono eccellenti“.

Claudio Capanni

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy