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12 febbraio 2011

Che cos’è l’amore?

L’amore è uno sport di contatto. In quanto esseri umani, dovremo obbedire a questa attitudine ed esse felici di poter partecipare talvolta a questo infernale e spietato gioco.
Peccato che molte di queste possibili/probabili compagne di gioco, spesso si rivelino portatrici sane di piattole. Ci vorrebbe una squadra di moderni Ghostbusters per disinfestarle. Presto faranno il terzo capitolo della serie. Peccato però che i danni provocati dagli amori infausti restino visibili per anni ed ogni cura si riveli inutile.

Arriva sempre un momento nella vita, in cui un uomo dopo aver superato ogni avversario si trova a dover fare i conti con se stesso e le proprie possibilità. In amore poi, anche se tenti di fare il superduro succede sempre. Il cuore ti fa ho p – hop e a quel punto se arrivi al limite dell’area di rigore è quasi un miracolo. Tiri… e…. la palla va ad infilarsi nell’angolo più lontano… e l’apoteosi sembra lì ad un passo….
Ma in porta c’è sempre Buffon e se non sei Messi l’amore è una porta difficile da scardinare.
A quel punto ci vorrebbe la dinamite. Ma quella se l’è presa tutta Willy il Coyote e a quanto ne so, è ancora lì che cerca d’afferrare Beep – Beep.
Inseguirsi senza afferrarsi mai se non quel tanto che ti serve a riprender fiato. E’ una necessità fisiologica e una legge di vita di cui quasi nessuno tiene conto ormai. Se non i santoni indiani e i seguaci di Daniela Rosati e Rosanna Lambertucci in tv.

A me inseguire non piace. Sarà per questo che sono ancora solo.
Non so quando incontrerò la rete della mia vita. Non so che faccia avrà il gol della mia vita. So però che sarà il più bello che avrei mai potuto immaginare di realizzare e quando mi toglierò la maglietta per la contentezza non mi fermerà nello svolgimento dell’azione estraendo un impietoso cartellino giallo. Mi farà entrare dentro di lei dolcemente, come fosse la cosa più naturale del mondo e sarò felice. Gli schiamazzi che emetterà saranno di puro piacere. Non sarò in fuorigioco.
E’ credetemi per me che sono capitato sulla scena della vita quasi per caso e tra
mille proteste non sarà cosa da poco.

Gaetano Santandrea

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