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25 febbraio 2011

L’Unità d’Italia: un’occasione per ricostruire il paese

Siamo nel 2011. Ormai da qualche anno, abbiamo varcato la soglia del nuovo millennio. Nel nostro paese, ci si appresta a festeggiare i 150 anni dell’ Unità D’ItaliaSiamo nel 2011. Ormai da qualche anno, abbiamo varcato la soglia dle nuovo millennio. Nel nostro paese, ci si appresta a festeggiare i 150 anni dell’ Unità D’Italia. Un evento di notevole importanza, un momento che ci dovrebbe ricordare l’importanza di essere una nazione unita e non pù terra di conquista, semplice “espressione geografica” come sosteneva ministro austriaco. In questo breve lasso di tempo, breve per uno stato, sono accaduti molti avvenimenti straordinari.

La nostra penisola infatti, è stata attraversata, da veri e propri smottamenti storico-cultruali, che da una parte l’hanno rafforzata, dall’altra lacerata. Le cicatrici sono ancor oggi visibili sul corpo di un Italia che a fatica ha resistito, che spesso si è trovata sul punto di soccombere. Gi episodi a cui mi riferisco sono il ventennio di dittatura fascista con la relativa guerra civile tra partigiani e repubblichini, la stagione del terorrirismo, la p2 e il tentativo di golpe, il periodo di tangentopoli. Inoltre, il radicale cambiamento culturale.Oggi la nostra splendida terra, sforna uomini e donne che non sono più consapevoli di essere figli della stessa patria.

Se fino agli anni settanta si aveva al di la, del proprio credo politico, il coraggio di manifestare, di difendere i propri diritti, di contestare la classe dirigente quando sbagliava, oggi ci si defila e ci si rassegna, ci si vende per un pugno di monete. Abbiamo dimenticato il sacrificio di tanti uomini e donne durante il periodo della resistenza al fascismo, le vittime di ogni forma di mafia che si sono battutte per un’Italia libera, indipendente dai poteri forti e pulita. Abbiamo dimenticato le migliaia di giovani che hanno dato la vita nel periodo risorgimentale. Siamo diventati un popolo abulico, egoista ed indvidualista. Abbiamo perso la voglia di combattere per la libertà e un popolo che non lotta per essere libero è come un cielo privato della luce delle stelle. Indubbiamente, ci sono molti aspetti positivi nel nostro amato paese: la bellezza paesaggistica, le opere d’arti che fanno dell’ Italia uno dei paesi più belli al mondo.

Gli italiani inoltre, non mollano mai, sanno reagire e rialzarsi anche nei momenti più bui della loro storia. In nome dell’amore per il paese che ci ha visti nascere, pertanto, piuttosto che cedere alla retorica e ai fasti dei festeggiamenti, per celebrare degnamente l’unità d’Italia, dovremmo alzarci le maniche tutti e cominciare a lavorare per far diventare la nostra nazione, un giardino felice. Sopratutto occorre restare compatti come un sol uomo e fermare la deriva secessionista, mascherata da riformismo. Se non siamo in grado di operare in questa direzione, i festeggiamenti serviranno a poco; si trasformeranno nell’ennesima parata.

Vincenzo Amone

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