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26 marzo 2011

Buon giorno Mondo! Riflessione n.2

Il mondo. Beh, il mondo è incredibile, è meraviglioso. Lo è sempre stato, lo è, e lo sarà sempre. Quando la mattina ti svegli, apri gli occhi, e ti prendi quei 5 secondi per renderti conto che sei vivo, la prima cosa che ti viene in mente è sicuramente: Buon giorno Mondo! Si, buon giorno Mondo.

Magari fuori piove, magari hai un gran mal di testa, magari sei in ritardo per andare all’università o al lavoro, ma un fatto è certo: stai per vivere un nuovo giorno, un nuovo Mondo. Si dice che lo sbadiglio sia contagioso: io vorrei tanto che il sorriso fosse contagioso. Non so chi ha detto, un giorno, che il Mondo ti sorride se tu gli sorridi. Pienamente d’accordo. Ovviamente con le dovute e importanti eccezioni. Vaglielo a dire al terremotato dell’Aquila che quella mattina aveva sorriso, e poi la sera si è ritrovato senza casa e magari anche senza famiglia. Ma, purtroppo, le eccezioni confermano la regola. Pace all’anima degli aquilani defunti.

Io penso che il trucco sia innamorarsi del Mondo, di quello che ci offre, di quello che ancora non ci ha offerto. Vivere la vita giorno per giorno, ma con la testa sulle spalle e con intelligenza. Fare progetti e programmi, certamente, ma con razionalità e non con ansia. Sono dell’idea che uno il destino se lo crea con le proprie scelte e con le proprie azioni. Lasciamo perdere anche qui i casi particolari.

Bisogna capire a fondo cosa ci piace fare nella vita, e cercare a tutti i costi di farlo. Perchè, vuoi o non vuoi, devi lavorare, quindi perchè fare una cosa che non piace? Bisognerebbere mettere al liceo una materia a parte denominata: “Il mio futuro”. Non trovate anche voi che sarebbe una buona idea? Così tutti potrebbero avere le idee più chiare. Anche se comunque, meglio essersele chiarite tardi, che mai. Questo è poco ma sicuro.

Buon giorno Mondo significa buon giorno a noi stessi, a ciò che ci circonda e, forse, soprattutto, a ciò che amiamo. Svegliarsi la mattina o andare a letto la sera e dire alla persona che ami: “Buon giorno mondo!”, oppure: “Buona notte mondo!”. Quanto sarebbe bello eh? Come se quella persona fosse “il tuo Mondo”, come se quella persona al posto delle gambe avesse l’Africa e l’Asia, al posto delle braccia l’America e l’Europa, come viso l’Oceania, ai piedi il Polo Sud e il Polo Nord, e come occhi il Sole e la Luna! Sembra una favola. Forse lo è. Ma forse no. Trovare una persona che sia il tuo Mondo non significa isolarti dal resto, assolutamente. Bisogna rendersi conto che siamo delle individualità che entrano in contatto tra di loro. Delle individualità, singole, appunto. Bisogna trovare concordanza tra la realtà in cui viviamo e la realtà che vive in noi. Per rendere felici bisogna essere felici, c’è poco da fare. Per trasmettere la felicità bisogna essere felici. Benigni dice anche che “per trasmettere il dolore bisogna essere felici”. Lo dice nel film “La tigre e la neve”. Io ci sto ancora pensando a questa frase. Forse non riesco a comprenderla fino in fondo. Voi? Trovare una persona che sia il tuo Mondo significa rendersi conto che nel meraviglioso Mondo terreno in cui sei nato, hai incontrato un meraviglioso Mondo d’amore al tuo fianco. E per carità: mai lasciarselo sfuggire. E se alle volte ti vede pensioroso e ti chiede: “Che c’è?”, tu rispondigli: “C’è che mi sono innamorato di te…Mondo!”.

Jimmy Fontana diceva: “Gira il mondo gira, nello spazio senza fine, con gli amori appena nati, con gli amori già finiti, con la gioia e col dolore della gente come me, oh Mondo, soltanto adesso io ti guardo, nel tuo silenzio io mi perdo, e sono niente accanto a te, il Mondo non si è fermato mai un momento, la notte insegue sempre il giorno, ed il giorno verrà”. Spettacolo amici miei! Quanta profondità in pochi versi: incredibile. Questi versi mi fanno pensare che il Mondo prosegue per la sua strada, sempre e comunque, che tu lo voglia o no. Un concetto meraviglioso, certo, ma anche cinico ed imprevedibile. Rendiamoci conto che, dopo tutto, siamo fortunati.

Una volta trovato il vostro Mondo, avete fatto bingo. E se anche ci saranno delle avversità, dei momenti bui, delle lontananze, non vi preoccupate: è il vostro Mondo, e dovete lottare per custodirlo. Anche se, ripeto, mai ritenere che la propria felicità sia un’altra persona, mai. O meglio: lo puoi ritenere, ma con la consapevolezza che la felicità la trovi prima dentro te stesso, e poi la puoi riporre e condividere con un’altra persona, dando così vita alla Vostra Felicità, al Vostro Sogno, al Vostro Patto.

Mi viene in mente ora anche la canzone di Cremonini, e sarebbe davvero bello se domani o tra 10 anni, la mattina, ci potremmo alzare tutti accanto ad una persona e dirle: “Ho visto un posto, che mi piace: si chiama Mondo. Sei tu!”.

Mi raccomando: non perdetevi le prossime riflessioni, già in corso di redazione. L’uomo senza riflessione è come una macchina senza carburante: non ha senso.

Giampaolo Felli

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