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8 marzo 2011

Quando la riforma inizia a colpire

Dati raccapriccianti quelli che si prevedono per il prossimo anno peggio di un bollettino di guerra, infatti dalle ultime notizie si prevede che, per l’anno scolastico 2011-2012, ci saranno 14mila posti in meno per il personale non docente e 45mila cattedre eliminate solo nelle regioni del sud.

Sono tre anni che il governo sta facendo “pulizia” nelle scuole con la prima finanziaria del 2008 che tagliò 132 mila posti e la perdita di 8 miliardi di euro netti.

E adesso cosa dovrà più accadere?? Beh adesso si è scoperto che circa il 94%del totale, se ne va in stipendi del personale e dato che in questo periodo occorre risparmiare quale scelta migliore può essere tagliare le cattedre? Per il prossimo anno dovranno essere eliminate ben 19700 cattedre. Una scelta, questa, che comporta inevitabilmente la riduzione delle ore di lezione per gli alunni e disoccupazione per migliaia di precari.

Purtroppo non finisce qui, a pagarne le spese non sarà solo il personale docente ma anche i Bidelli, gli assistenti amministrativi e i tecnici di laboratorio, il cosiddetto personale non docente. Per loro saranno previsti 14 mila posti in meno, che si aggiungono ai 30 mila già tagliati l’anno scorso e quest’anno. Mentre per la categoria dei supplenti in 2 anni hanno circa 25mila supplenti ad incarico annuale hanno dovuto rinunciare a stipendio e incarico.

Inoltre, La scuola italiana non riesce a pagare 11200 insegnanti specialisti di inglese alla primaria. Per questa ragione la manovra Tremonti-Gelmini prevede la loro riconversione in “insegnanti comuni”.
L’Inglese ai bambini dell’elementari verrà impartito da insegnanti che nel frattempo avranno seguito un corso di 400 ore.

E con tutti questi tagli gli alunni che fine faranno? Beh per loro nessun problema se prima c’era la possibilità che ogni singolo alunno poteva essere seguito nel suo percorso scolastico preservandone alcune lacune e quant’altro adesso non mancheranno aule con 30 o addirittura 35 alunni stipati dentro.

Invece, per le ore di lezione si procederà in questo modo:

-* 1. Alle elementari le famiglie possono scegliere quattro moduli-orario:24, 27, 30 e 40 ore settimanali;

-* 2. Alle medie, le ore di lezione alla settimana passano a 30.

-* 3. Alle superiori, invece, le ore di lezione, a settembre, verranno falcidiate.

Infatti, per tagliare le 87 mila cattedre previste:

° tutti gli studenti dei licei staranno in classe per 71 mila ore di lezione in meno;

° quelli dei tecnici riusciranno a evitare 240 mila ore di lezione a settimana;

° quelli degli istituti professionali, infine, eviteranno, 223 mila ore in meno a settimana.

E questo è solo l’inizio…

Dora Della Sala

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