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28 aprile 2011

6 Maggio, sciopero generale

Il 6 maggio prossimo le associazioni studentesche aderiranno allo sciopero indetto dalla CGIL contro il precariato, i tagli all’istruzione pubblica e la riforma universitaria. Le tematiche dello sciopero toccano, tutte, il mondo dei giovani ed è quindi giusto che le associazioni studentesche scendano accanto al sindacato di Susanna Camusso.

“Bloccare il paese per sbloccare il futuro” è questo lo slogan dello sciopero. È stata la stessa CGIL a decidere la data dello sciopero. Queste le parole della Camusso ” Lo sciopero è necessario per rimettere al centro il tema del lavoro e dello sviluppo, riconquistare un modello contrattuale unitario e battere la pratica degli accordi separati, riassorbire la disoccupazione, contrastare il precariato, estendere le protezioni sociali e ridare fiducia ai giovani. Serve una nuova stagione fatta di obiettivi condivisi e rispettosi della dignità del lavoro e serve definire le regole della democrazia e della rappresentanza“.

Ci saranno manifestazioni in varie città d’Italia, non solo a Roma, ci si prepara ad una nuova stagione di proteste, dopo quella autunnale. Le prime associazioni studentesche ad aderire sono state: Rete Conoscenza, Unione degli studenti, Link Coordinamento Nazionale Universitario.

Per le associazioni è necessario scendere in piazza per protestare contro la precarietà e contro i tagli all’istruzione. Ci sarà anche un “cammino di avvicinamento verso lo sciopero generale”.

Quali sono le richieste degli studenti?
– difesa del contratto nazionale come strumento per la tutela dei diritti dei lavoratori;
– no a logiche di scambio e guerra tra poveri e tra precari e “garantiti”;
– eliminazione delle tipologie contrattuali atipiche;
– riconoscimento a tutti i lavoratori e le lavoratrici, a tempo determinato e indeterminato, degli stessi diritti, delle stesse tutele e degli stessi ammortizzatori sociali;
– istituzione di un reddito minimo;
– istituzione di un reddito per i soggetti in formazione;
– rilancio degli investimenti sulla formazione e sulla ricerca.

Marano Virgilio

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