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12 Maggio 2011

Abbottabad: la paura degli studenti dopo l’uccisione di Bin Laden

I racconti della popolazione universitaria di Abbottabad in seguito all’uccisione di Osama Bin Laden, avvenuta nel suo covo a pochi chilometri dai migliori atenei del paese. Un’operazione di 45 minuti dalle Forze Speciali americane in una villa in Abbottabad, che ha provocato la morte del leader di Al Qaeda Osama Bin Laden, ha provocato paura e allarme tra i pakistani fieri di mandare i propri figli in città universitaria come Abbottabad, rinomata per la sua istruzione di qualità in tutto il Medio Oriente.

La cittadina fra la popolazione locale è infatti sinonimo di educazione, a soli 75 km dalla capitale federale, Islamabad, è nota per le avanzate strutture educative che comprendono un gran numero di scuole internazionali, istituti professionali, campus universitari e accademie militari.

La maggior parte hanno edifici costruiti appositamente per il soggiorno di studenti che provengono da tutto il paese.

Abbiamo sentito lo scoppio di una prima bomba ed in seguito alcune persone hanno visto elicotteri americani. In seguito sono echeggiati spari di arma da fuoco pesante” queste le parole che Fareeha Jadoon, docente presso il campus Abbottabad dell’Università degli Studi di Ingegneria e Tecnologia Peshawar, ha rilasciato alla redazione di W.U.N. giornale online di informazione universitaria.

Il giorno dopo il presidente americano Obama ha dato la notizia che Osama Bin Laden era stato ucciso in un’operazione delle forze Usa. Non riuscivo a credere in un primo momento che tutto fosse avvenuto in un luogo come questo, la nostra città, nota per le strutture scolastiche e la cultura e non per il terrorismo. Forse è proprio per questo che Osama ha scelto di nascondersi qui” ha detto la Jadoon.

Ci sono circa 40 scuole e collegi entro un raggio di un chilometro dal nascondiglio di Osama bin Laden nella zona Thanda Choa nei pressi di Abbottabad a Bilal Town.

Dato che l’offensiva statunitense è stata sferrata la notte di Domenica, molti studenti hanno approfittato per fuggire dalla cittadina che ha quasi dimezzato la sua popolazione universitaria.

Un gran numero di studenti si è messo in viaggio verso le città natali o si è barricato all’interno degli edifici, temendo una forte reazione da parte dei talebani e di Al-Qaida, che hanno minacciato di vendicarsi prima sul Pakistan e poi sugli Stati Uniti per l’uccisione di Bin Laden.

La nostra presenza è nettamente diminuita e stiamo ricevendo telefonate da genitori degli studenti che chiedono sicurezza per i figli, che non possiamo garantire” afferma Abdul Wahid Mir, direttore della Modernage College, uno dei campus più presitigiosi di Abbottabad.

Questo evento avrà un impatto negativo in materia di istruzione qui e aumenterà il senso di insicurezza tra gli alunni ed i loro genitori” ha aggiunto.

Anche se si tratta di una piccola città con una popolazione di solo un milione di persone, Abbottabad ha la più alta concentrazione di istituti di istruzione nel paese, con nove collegi medici compresi l’Ayub Medical College, un collegio medico per le donne, Frontier Medical College e il National Institute of Medical Scienze.

E ‘un momento davvero difficile per i residenti Abbottabad, soprattutto studenti e docenti che temono una reazione dai terroristi, dato loro attacchi prima sulle università e le scuole“, sostiene l’amministratore delegato di Abbottabad International Medical College, il dottor Ghazanfar Ali.

Ali sottolinea che le cellule terroristiche abbiano attaccato in passato più di 1.000 scuole ed atenei in Pakistan negli ultimi 6 anni, mietendo decine di vittime fra studenti e docenti.

Ancora una volta chi ne esce sconfitta è la cultura, unico vero terreno fertile in cui piantare il seme del cambiamento di una nazione come il Pakistan.

Una nazione, la cui popolazione universitaria si è svegliata bruscamente Domenica scorsa, con la scoperta che il terrorista dei terroristi per alcuni, il fantoccio delle malefatte USA per altri, aveva la sua tana proprio fra i verdeggianti atenei ed edifici universitari di Abbottabad.

Claudio Capanni

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