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30 Maggio 2011

I Misteri del Nucleo Terrestre

Secondo le più accreditate teorie scientifiche, la vita sul nostro pianeta ebbe origine circa 5 miliardi di anni fa, in seguito ad un costante ed intenso bombardamento di comete e meteoriti.

La Panspermia generò l’energia necessaria a surriscaldare la Terra e ad innescare dei processi geologici estremamente significativi.

Molti scienziati sostengono che il nucleo terrestre si sia riattivato, proprio grazie ai materiali più densi delle meteoriti. Invece, gli elementi spaziali meno pesanti, come l’acqua delle comete, sarebbero rimasti in superficie. Ad ogni modo, la struttura terrestre è suddivisa in quattro strati: crosta, mantello, nucleo esterno e nucleo interno. La scoperta del nucleo è relativamente recente.

Sembra che alcuni sismologi, analizzando le onde dei terremoti, ne calcolarono per primi l’esistenza. Come detto, il nucleo è composto essenzialmente da ferro e altri elementi che al momento dell’impatto erano molto densi. La scienza ufficiale ritiene che il nucleo esterno sia fuso e liquido, e che quello interno sia solido. Certezze, in tal senso, provengono da un ulteriore dato inconfutabile: l’esistenza del campo magnetico.

La terra deve gran parte della sua evoluzione biologica, proprio al campo magnetico che, a sua volta, deriva dalla fluidità del nucleo esterno.

L’idea di un nucleo composto prevalentemente da nichel e ferro è sorta dagli studi sulla formazione del sistema solare. Tuttavia, poiché nessuno scienziato è mai riuscito a giungere al centro della terra, si dovrebbe concludere affermando che la composizione del nucleo sia soltanto una mera supposizione. Nessuno può dire con esattezza di che cosa sia fatto. D’altronde, le stesse onde sismiche presentano notevoli discontinuità.

La geofisica Inge Lehman constatò nel 1936 che la discontinuità delle onde provenienti dalle zone più profonde fosse indice dell’esistenza di un confine tra nucleo interno ed esterno. Detto ciò, se davvero il nucleo terrestre non fosse come ci è stato descritto, le origini dei terremoti andrebbero ricercate altrove. Si, ma dove?

Secondo Marvin Herndon, eccentrico ricercatore americano, nel centro della terra vi sarebbe un Georeattore, in altre parole un reattore nucleare naturale. Con la Teoria del Cuore Nucleare, Hernod sostiene che il Georeattore situato nel nucleo terrestre sia alimentato da un nocciolo di uranio. “L’origine dei terremoti va ricercata altrove, perché l’interno della Terra è diverso da come lo immaginiamo. Potrebbe ospitare un reattore nucleare naturale”.

Per H. la dimostrazione pratica della sua teoria risiederebbe nella composizione lavica di alcuni vulcani, caratterizzata da lauti quantitativi di elio-3 e 4.

L’elio-4 è la conseguenza logicamente prevedibile del decadimento radioattivo dell’uranio. Invece l’elio-3 è un vero mistero: esso può derivare soltanto dal decadimento di un elemento presente nell’atmosfera, oppure dalla fissione nucleare.

Entrambe le ipotesi restano del tutto improbabili. Secondo il vulcanologo Guido Ventura: “ I vulcani esaminati da H. rappresentano un’anomalia. I loro magmi sono diversi perché derivano dalla fusione di un mantello primordiale che rispecchia le condizioni iniziali della Terra e che sarebbe ricco di elementi, quali elio-3 e 4 che sin dall’origine non sarebbero più riusciti a fuoriuscire”.

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