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23 Maggio 2011

Lo stipendio dei professori? Lo anticipano gli studenti

Un altro episodio increscioso e vergognoso va ad aggiungersi alla già lunga lista di mancanze della scuola italiana. L’ultimo caso è quello del liceo artistico Modigliani di Giussano, in Brianza, dove lo stipendio di ben dieci docenti è stato anticipato dal fondo volontario che le famiglie degli studenti versano ogni anno alla scuola.I dieci professori sono supplenti dell’istituto in provincia di Monza, senza paga da più di tre mesi. La loro situazione ha trovato la solidarietà degli alunni e delle famiglie, che hanno deciso di anticipare quelle mensilità che il Ministero non riesce a coprire, prelevando il totale necessario dal fondo volontario del liceo.

Si tratta di una somma che ogni famiglia versa a inizio anno scolastico all’istituto, e che di solito viene impiegata per coprire i costi dei corsi di recupero, cancelleria, e anche per sostenere i costi dei viaggi d’istruzione per gli studenti con più forti difficoltà economiche.

È già imbarazzante sapere che le famiglie degli studenti sono costrette a rifornire di tasca propria servizi che normalmente dovrebbero essere offerti dal Ministero, quello stesso Ministero che tanto pomposamente ha annunciato di voler impiegare nel prossimo anno la modica cifra di 10.000 euro per installare l’impianto wi-fi in 10.000 istituti selezionati.

Ancora più sorprendente è constatare che proprio 10.000 euro è la somma volontariamente offerta dalle famiglie degli studenti per prestare soccorso ai docenti che da più di tre mesi non ricevevano lo stipendio dal Ministero, per mancanza di fondi.

Si tratta di un’iniziativa concordata tra noi e i ragazzi,” sostiene Cesare Ferrari, dirigente scolastico del liceo Modigliani “era una situazione che non poteva più protrarsi. Abbiamo deciso di anticipare gli stipendi e comunicato la decisione al ministero dell’Istruzione, ma sappiamo che difficilmente ci verranno restituiti.” E così altri 10.000 euro vanno ad aggiungersi ai 270.000 che la scuola ha accreditato al Ministero. Sperando che questo evento aiuti a far riflettere sugli sprechi, sui tagli inutili e sugli sperperi della scuola italiana.

Marilena Grattacaso

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