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10 giugno 2011

Tempi bui per chi li lascia in “nero”!

I tempi si fanno davvero “neri” per gli studenti fuori sede!
Anche se forse in questo caso si tratta di un “nero” relativo (come diceva Tiziano Ferro, pur parlando di rosso!).
Grandi cambiamenti, ma soprattutto, importanti conseguenze d’ora innanzi se non ci si allineerà con le nuove (nuove?) norme che regolano gli alloggi degli studenti fuori sede (ma anche di tutti i liberi cittadini che vivono per vari motivi, altrove rispetto al luogo di residenza).
Non parliamo eminentemente di un “clandestino uso” di appartamenti o case intesi nella loro totalità. Si tratta anche del semplice affitto di una camera, anche se “to share”!

Oggi la legge e i controlli sono diventati effettivamente più rigidi e intransigenti e soprattutto ambiscono ad essere oltremodo severi nel momento in cui verrà più o meno spontaneamente o “casualmente” scoperto l’uso in nero di un alloggio, che sia stanza, appartamento o scantinato!
La grande lotta dello Stato contro l’abusivismo nel mondo degli affitti, soprattutto delle stanze a professionisti e studenti si fa sempre più dura. Non solo si procederà con controlli a tappeto in lungo e in largo per sventare l’illecito, ma, a dimostrazione del fatto che siamo proprio in fase di “super recupero” della legalità in questo ambito, ora c’è una, oserei dire, particolare novità!
Lo stato riconosce degli sconti a chi denuncia affitti in nero!

Questo significa che io stessa, inquilina di una stanza in un appartamento, potrei denunciare chi “gentilmente mi ospita a pagamento”. Addirittura si parla di canoni ridotti fino al 90%! Lo Stato italiano, “sempre pronto” a dare una seconda chance a chi froda il fisco, ha consentito ai proprietari di casa che percepivano affitti “latenti” di rimettersi in carreggiata e di regolarizzare la loro posizione di “loschi e neri locatari” fino al giorno 6 Giugno… d’ora innanzi, per chi non si fosse “redento”, non ci sarà via di scampo!
Secondo i dati dell’agenzia dell’entrata sarebbero cinquecentomila le persone che non dichiarano il reddito percepito da locazione (solo?)

Dunque riassumendo: i locatari se beccati a riscuotere un affitto non dichiarato perché non contrattualizzato, dovranno riconoscere all’inquilino un canone a prezzo di saldo inferiore fino al 90% rispetto al valore di mercato. Questo canone potrà raggiungere, inoltre, il valore triplo della rendita catastale e quindi gli introiti del proprietario sarebbero comunque inferiori rispetto ai prezzi di mercato attuali. Questo sistema, al momento apparentemente “virtuoso” dovrebbe da un lato costituire un deterrente per i locatari e al contempo dovrebbe rappresentare un incentivo per chi denuncia la sua non regolarità domiciliare (l’inquilino se denuncia potrebbe addirittura ottenere un canone in pratica azzerato per almeno quattro anni!).

L’agenzia delle entrate non ha lasciato nulla al caso stavolta! Esiste un modello, il 69, infatti, che si può ritirare per effettuare la denuncia. Per chi desiderasse procedere più velocemente, può optare per una semplice segnalazione alla agenzia delle entrate che avvierà un’indagine ad hoc!

Cari studenti e amici fuori sede, a voi la scelta sul da farsi.
La scelta è tra giustizia, regolarità e liceità o una semplice, magari lieve, ma comunque forma di omertà!

Pasqualina Scalea

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