• Google+
  • Commenta
27 luglio 2011

Don Luigi Verzè vuole controllare in toto l’Università Vita Salute

Don Luigi Verzè, l’imprenditore sacerdote italiano (Illasi, 14 marzo 1920), ieri 26 luglio 2011 ha modificato lo statuto dell’Università non statale “Vita Salute” per arroccarsi tutti i poteri sulle nomine universitarie.

Dopo la crisi finanziaria della Fondazione Monte Tabor che ha costretto il prete manager ad abbandonare il San Raffaele di Milano, don Verzè istituisce l’università Vita Salute (sede a Milano in via Olgettina 58) come ultima cattedrale del suo potere. Nata nel 1996 inaugurando la facoltà di Psicologia, ad oggi nell’università privata vi sono anche le facoltà di Medicina, Infermieristica, Filosofia e Chirurgia.

Di fatto è stato cambiato lo statuto dell’Università, una modifica che prevede l’abolizione dei consiglieri nominati dalla Fondazione. I fedelissimi di Don Luigi (i Sigilli) guideranno l’università con il prete fondatore.

Il consiglio di amministrazione, che ha 9 membri tra cui Verzè, deciderà anche la vita dell’Ospedale anche se in modo indiretto, tacito, sommesso.
Ricordiamo le sue parole nel 2008, all’inaugurazione dell’anno Accademico :
«Spetta a voi Sigilli, miei eredi e garanzia, prodigarvi perché il San Raffaele rimanga vivace in Milano e in tutto il mondo spinto dal Cristo: “Andate, insegnate e guarite” ».

Lo statuto, ieri modificato, non è in vigore: dovrà essere approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Dopo tante inchieste nella sua vita e condanne per tentata corruzione (nel 1976), nel 2011 il sacerdote ha un miliardo di debiti da pagare, ma non si scoraggia:
«L’ ateneo è soprattutto uno strumento forte per la personalizzazione della dottrina del San Raffaele, quella che l’ ha fatto nascere e l’ ha portato fino a qui».

Una vita controversa, lontana forse dal vero spirito evangelico, una sempre amicizia chiaccherata con l’imprenditore Silvio Berlusconi (“Nel ’94, al tempo della sua discesa in campo, gli dissi che lui era una benedizione per il Paese, un dono di Dio all’Italia“), Verzè, amico di Castro e Gheddafi, dopo aver taciuto sul suicidio otto giorni fa del suo vice Mario Cal, ha deciso: sarà lui ad incaricare i componenti del cda dell’università tramite l’Associazione Monte Tabor.

Danilo Ruberto

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy