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20 luglio 2011

Quali sono le migliori università italiane? La classifica di Repubblica

Tanti neo-diplomati in questo periodo sono alla ricerca della loro strada, di quella facoltà che sarà in grado di dar loro l’entusiasmo che magari non son riusciti a trovare in cinque anni di scuole superiori. Ma come scegliere? Ormai gli atenei in Italia sono moltissimi e non basta più privilegiare la comodità neppure per coloro che desiderano restare vicini a casa. Bisogna, dunque, puntare all’eccellenza.

Il miglior ateneo risulta essere, ancora una volta, quello di Bologna secondo i dati forniti dalle stesse università. Non bisogna, tuttavia, lasciarsi annebbiare solo da questo elemento: Bologna spicca infatti per Psicologia, che prende il massimo dei voti per didattica e produttività, ma non tutte le sue facoltà rappresentano l’eccellenza italiana.

Chi fosse interessato a studiare Medicina o Veterinaria, per esempio, dovrebbe sicuramente iscriversi a Padova, dove il 97,2% dei laureati trova lavoro e i docenti, le aule, i computer e la biblioteca ne fanno la migliore d’Italia. Non solo: detiene inoltre ottimi rapporti con le università estere- utilissimi per chi fosse intenzionato, nell’arco del proprio periodo di studi, a un Erasmus o un Overseas- e effettua progetti di ricerca riconosciuti universalmente nel settore medico.

Sempre a Padova, troviamo anche la miglior facoltà di Economia, mentre è in calo quella di Trento. A Ferrara si distingue la facoltà di Architettura, che scalza quella di Sassari- fino all’anno scorso al primo posto in materia. Per Farmacia la migliore è Trieste, mentre Giurisprudenza trova l’eccellenza a Siena.

Nella classifica del Censis salta agli occhi il soprendente balzo in avanti fatto dall’università di Udine: sottovalutata fino all’anno scorso, nel 2011 primeggia in Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere e Scienze della Formazione. Un gran risultato. Per quanto riguarda le due città più popolose d’Italia, Roma e Milano, si accaparrano l’eccellenza solo in Scienze Motorie (la prima) e in Ingegneria (il politecnico di Milano, seguito da quello di Torino).

Questo dato ci fa capire qualcosa: non sempre le città più grandi possiedono le migliori facoltà. La classifica del Censis si è basata sui servizi offerti, le borse di studio, le strutture, la rete Internet e i rapporti internazionali. Così è vero che tra le grandi città si fa notare Bologna, ma sempre più spesso l’eccellenza è da cercare nelle città di medie dimensioni, come Trento, Padova o Udine.

Eleonora Lena

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