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11 luglio 2011

SuperB Factory: Roma si veste di luce

Anche Roma, caput mundi, avrà il suo acceleratore di particelle. Roberto Petronzio, presidente dell’istituto nazionale di fisica nucleare, ha dichiarato nel corso di un convegno tenutosi alla Biodola, all’isola d’Elba, che la SuperB Factory verrà costruita nel campus dell’Università Tor Vergata:

“E’ la prima volta che una macchina acceleratrice viene progettata fin dall’inizio per soddisfare allo stesso tempo le esigenze della fisica fondamentale e di quella applicata. SuperB rappresenta una storica simbiosi tra queste due importanti comunità internazionali e contribuirà ad implementare il primato europeo nella fisica delle alte energie, la quale ha già un solido faro nel Cern di Ginevra”.

SuperB Factory è il grande centro di ricerca internazionale per la fisica fondamentale ed applicata; un sogno che diventa realtà. Il fulcro nevralgico del progetto è, senza ombra di dubbio, la costruzione di un grande anello sotterraneo, in cui si scontreranno elettroni e positroni.

L’impianto avrà luogo all’interno del campus romano, in un’area di trenta ettari e usufruirà dell’ausilio tecnico degli attigui Laboratori nazionali di Frascati dell’Infn.

“L’Università di Tor Vergata – dichiara il Rettore, Renato Laurosi propone di accogliere questa struttura di ricerca in quanto è in grado di offrire un’area sufficientemente vasta e necessaria per la sua realizzazione. Va detto, a sottolineare l’importanza dell’iniziativa, che per l’operatività di SuperB sarà coinvolta una comunità scientifica di oltre mille scienziati e tecnici”.

La teleologia dell’opera è diretta allo studio dei grandi quesiti della fisica contemporanea. Uno dei temi principali è l’analisi metodica delle ragioni poste alla base dell’epurazione dell’antimateria pochi secondi dopo il Big bang.

Tuttavia, tra SuperB ed il Large Hadron Collider del Cern esiste solo un rapporto di complementarietà. Il primo è diretto ad aumentare l’intensità delle collisioni dei fasci di particelle, ergo la produzione di fenomeni fisici del tutto inesplorati; Lhc invece ha implementato enormemente l’energia delle collisioni, compiendo indagini in tal senso.

Il progetto ha un costo di circa duecentocinquanta milioni di euro ed è stato finanziato dal Cipe. SuperB offrirà da subito ad una pingue comunità scientifica interdisciplinare, italiana ed internazionale l’occasione di utilizzare i fasci di luce innestati lungo il tunnel.

L’obiettivo dei fisici è impiegare questi fasci per la costruzione di nano strutture o componenti elettronici, utili per la sintesi di nuovi farmaci.

Antonio Migliorino

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