• Google+
  • Commenta
6 agosto 2011

“Cloud” ed “embedded computing”: la possibilità di una stretta collaborazione tra i cervelli dell’università ed Intel

Intel,azienda di Santa Clara,per il supporto agli ISTC e alla ricerca accademica aveva previsto un programma di finanziamento di 100 milioni di dollari,nell’arco di 5 anni.

Di questi,30 milioni sono stati impiegati per due nuovi centri che saranno aperti presso la presso la Carneige Mellon University,il cui oggetto di ricerca sarà il mondo cloud computing e i dispositivi embedded.

Inoltre,parallelamente all’apertura in programma,Intel esorta apertamente i ricercatori della comunità accademica statunitense ad inviare informazioni che possano essere utili al fine di definire meglio i nuovi ISTC.

Il termine inglese cluod computing si riferisce ad un insieme di tecnologie che permettono l’archiviazione e l’elaborazione di dati mediante l’uso di risorse distribuite in rete.Viene creata automaticamente una copia di sicurezza e l’operatività si trasferisce online.

Un sistema embedded sta ad indicare un qualsiasi computer che è un componente in un sistema più grande e che si affida sul proprio microprocessore.

Questi centri di ricerca sono caratterizzati dall’utilizzo di modelli di proprietà intellettuale aperta, e quindi dal fatto di essere disponibili al pubblico mediante pubblicazioni tecniche e software open-source.

Uno dei centri si occuperà appunto della ricerca sul cloud computing: svilupperà nuovi progetti per ampliare le iniziative già esistenti e si concentrerà specialmente sull’iniziativa “Cloud 2015” di Intel.

Le attività di ricerca saranno tese ad una maggiore distribuzione delle capacità di cloud computing e riguarderanno tecnologie che potranno avere importanti implicazioni future.

Altri ricercatori competenti si occuperanno,invece,della ricerca per il mondo Embedded Computing,la quale sarà focalizzata sulla progettazione di nuovi dispositivi embedded.

L’importanza di questi progetti è dunque evidente,ma non si ferma qui: certamente i due nuovi centri apriranno straordinarie possibilità,come ipotizzato da Justin Rattner che immagina per esempio le auto del futuro provviste di sensori e microprocessori cosi’ da raccogliere ed analizzare costantemente informazioni sul traffico e sulle condizioni meteo.


Roberta Nardi


.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy