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16 agosto 2011

Ordine dei Medici: “I quiz per entrare in Medicina sono uno strumento inefficiente”

Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), ha rilasciato delle dichiarazioni all’Adnkronos Salute sul dibattito periodico che si tiene per le prove d’ammissione alle facoltà di medicina (che si terranno il 5 settembre) affermando che “i quiz per l’ammissione alle facoltà di medicina sono oggi uno strumento insufficiente per valutare in maniera completa il futuro medico e le sue potenzialità rispetto al corso di studi

Per il presidente della Fnomceo sarebbe un colloquio orale tra esaminatori e candidato a capire le motivazioni dello studente, il reale interesse per le facoltà medico scientifiche :

<< Questa professione impegna la persona sul piano delle relazioni e della comunicazione – afferma Bianco nella gestione delle emozioni e dei conflitti. Il medico, inoltre, opera in un ambiente complesso, sia dal punto di vista organizzativo che professionale. Quindi deve saper lavorare in gruppo. Per questo gli vengono richieste una serie di capacità, che ovviamente nei quiz scritti oggi non vengono prese in esame >>.

Un test di ammissione alla facoltà di Medicina, la cui formazione dei candidati deve essere valutata a ritroso, partendo dalle scuole superiori :

<< Bisogna rafforzare il test nello scoprire il comportamento degli studenti in alcune materie, e infine valutare meglio la formazione di base alle superiori >>.

e precisa sempre Bianco sulla formazione degli studenti :

<< Dobbiamo recuperare le potenzialità che oggi ci sono nel test, ma sono poco sviluppate e ampliarle, ad esempio con l’attività di ‘counseling’ (colloquio) con o senza psicologo, per capire le reali motivazioni dello studente. In modo da orientare, sviluppare e sostenere il giovane diplomato nella sua scelta della facoltà di medicina >>.

Dopo le dichiarazioni del presidente della Fnomceo, arrivano quelle dell’ex presidente della Commissione ministeriale Vito Svelto che ha preparato fino all’anno scorso i test per la facoltà di medicina. Svelto propone di introdurre altre prove di cultura generale già a maggio, prima del conseguimento del diploma :

<< L’esame di ammissione va benissimo, ma si possono aggiungere altre prove per capire il lato umano del futuro medico. O anticipare i quiz di cultura generale già a maggio, evitando così di riunire in un unica data tutta la prova.

Ma attenzione – prosegue Svelto intervistato da Adnkronos Salute – chi critica i test di medicina non vuole il numero chiuso >>.

Anche l’ex presidente dei test ministeriali di Medicina pare essere d’accordo con Bianco sui colloqui orali atti a valutare il candidato nella sua persona, il suo stimolo nell’entrare in una facoltà dove usciranno medici che interagiranno con i pazienti:

<< Il colloquio si usa molto all’estero e può andar bene per una prima scrematura. Così da intuire se il giovane sa lavorare in gruppo. Ma quello che andrebbe introdotto nell’esame è la comprensione del testo, ad esempio un articolo di giornale >>.

Ruberto Danilo

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