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11 agosto 2011

Si fingeva medico e taumaturgo ma senza titolo

Un santone, un presunto taumaturgo, un mago dotato di poteri straordinari, un innovatore del mondo della scienza.

Con queste credenziali si presentava ai sui clienti, l’ingegnere in pensione con la passione per l’esoterismo, presidente di un Onlus romana, scoperto su segnalazione di una vittima e dell’Ordine dei medici, dai carabinieri della capitale.

Un pendolo e una fantomatica centrale radio biologica erano i ferri del mestiere di questo nuovo druido del secondo millennio. L’ uomo applicava gli elettrodi della centralina sulla foto del paziente e interpretando le variazioni elettriche e l’oscillazione del pendolo, forniva consulenze mediche e diagnosticava malattie. Inoltre, suggeriva cure senza nessuna base scientifica, fatte di strani intrugli e di alimenti biologici di sospetta provenienza e di dubbio valore terapeutico.

Praticava insomma, a pieno titolo, la professione di medico senza averne titolarità e senza possedere le qualifiche necessarie, vantando collaborazioni con l’università “La Sapienza” di Roma e con l’ateneo Trieste.

Non si fermava davanti a nulla, nemmeno di fronte al dolore estremo provato da persone affette da gravi mali. È finito infatti, nella rete dell’imbroglio, anche un signore di 75 anni affetto da tumore.

L’ ennesimo episodio che induce a riflettere.
Nel 2011 ci sono ancora persone che si affidano a questi loschi figuri.
Le cause del fenomeno sono complesse da individuare ma, spesso sono riconducibili all’ignoranza, all’ingenuità, alla mancanza di strumenti culturali adeguati. Molta gente sprovveduta e semplice difatti, finisce nelle mani di gente senza scrupoli come l’ingegnere romano.

Ci sono però casi di persone perfettamente razionali, con grado di istruzione elevato che si affidano a pratiche magiche, messe con le spalle al muro dalla vita, in preda alla disperazione più totale. Di fronte all’ineluttabilità della situazione vissuta, cercano risposte nell’intervento di eventi “divini”. Un meccanismo psicologico fondato su una forte fragilità emotiva. I truffatori lo sanno e senza remore ne approfittano.

Per questi motivi, quando simili soggetti vengono scoperti, devono essere severamente punti, non solo perché illudono esseri umani ma, sopratutto perché, non hanno rispetto nemmeno per la sofferenza.

Vincenzo Amone

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