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21 agosto 2011

Università: essere informati correttamente è un diritto o un dovere?

Come distruggere i sogni di una futura matricola in pochi secondi.

È proprio questo quello che è accaduto ad una ragazza di Cava dei Tirreni lo scorso 2 settembre, quando recatasi a Siena per sostenere i test di ammissione alla Laurea in Medicina e Chirurgia si è vista negare un suo diritto in quanto la sua candidatura non aveva avuto buon esito e quindi non poteva sostenere il test.

Purtroppo la giovane studentessa che sognava e sogna, tutt’ora, di indossare il camice bianco aveva scelto altri due possibili atenei,La Sapienza Roma e l’università di Campobasso, oltre quello di Siena, dove poter sostenere i test d’ingresso ma alla fine, tra i tre atenei a disposizione, al ballottaggio ha vinto l’ateneo toscano ma non sapeva che, a differenza dei due atenei dove la sua candidatura aveva avuto buon esito e quindi era idonea a sostenere l’esame, oltre a dover effettuare l’iscrizione on-line entro il 12 agosto scorso, avrebbe dovuto depositare entro il 18 dello stesso mese anche la relativa documentazione cartacea.

La futura matricola, del tutto ignara dell’esistenza di quest’altro procedimento ai fini dell’accoglimento della candidatura, si presentò lo stesso quel giorno ma si vide le porte della stanza dove doveva sostenere l’esame, chiuse, non aveva effettuato la procedura completa ai fini dell’idoneità al concorso e di conseguenza non era più idonea per parteciparvi.

A questo punto chi di noi non avrebbe detto “vabbè non fa niente tanto posso sostenere i test in qualche altro ateneo”, ma purtroppo quest’esclamazione non poteva essere fatta in quanto da anni i test d’ingresso per medicina, come per altre facoltà dove vige il numero chiuso a livello nazionale il giorno per sostenere i test è lo stesso per tutti gli atenei italiani.

Ovviamente la giovane studentessa vedendosi distruggere il sogno di una vita in pochi attimi non si è persa d’animo e ha avanzato un ricorso nei confronti dell’ateneo in quanto non poteva capire l’irregolarità della sua domanda dato che il sito non spiegava esattamente la procedura per accedere ai test.

Ma il Tar lo scorso 9 febbraio ha respinto il ricorso della studentessa nei confronti dell’ateneo toscano anche se quest’ultimo è stato chiamato dai giudici a compensare le spese della causa “stante la particolarità della procedura adottata dall’Università“.

Questo non significa che l’università ha l’obbligo di chiamare uno ad uno gli studenti e dire cosa manca ai fini di una carriera universitaria come si deve ma dovrebbe adottare una metodologia d’uso del sistema informatico consona alla consultazione da parte di ogni tipo di studente dal più ferrato al meno ferrato alla navigazione tra le pagine del sito.

Molti siti universitari quando si tratta di immatricolazioni o graduatorie di borse di studio, insomma delle cose basilari che interessano fin dall’inizio dell’approccio tra futura matricola e università, spiegano in una sola pagina prima e nel bando di concorso poi tutto l’iter che lo studente deve fare ai fini dell’ammissione nelle graduatorie d’ateneo e garantiscono tempestività in merito all’esito dell’iter che si sta seguendo.

In questo modo il futuro studente può tenere sotto controllo la propria candidatura vedendo il proprio nome in graduatoria man mano che gli iter di ogni studente hanno buon esito.

Se uno studente, convinto di aver eseguito perfettamente tutti i passi, non si ritrova in graduatoria basta che va nella sua area utente, dove si è dovuto iscrivere necessariamente ai fini della candidatura on-line, e controlla cosa manca, affinché la sua candidatura vada a buon fine, come il mancato pagamento della tassa d’iscrizione o la mancata presentazione di carte necessarie.

Con tutti i soldi che noi studenti diamo all’università con preiscrizioni ai test, tasse e quant’altro per far funzionare al meglio i servizi universitari per chi deve vivere l’università ogni giorno usufruendo di biblioteche aule e soprattutto del sito dell’università è così difficile creare un sito accessibile a chiunque anche alla persona meno ferrata, me compresa? è cosi difficile spiegare in una sola pagina come accedere ad un qualsiasi concorso invece di sparpagliare notizie per tutto il sito? È così difficile creare una graduatoria on-line dove qualsiasi studente che vive in zona e non può tener d’occhio la sua candidatura?

L’importante è che l’università riceva i soldi per andare avanti e fare strutture che vantano onorificenze in ogni dove ma che agli studenti servono a ben poco.

Purtroppo tutti i rettori hanno dimenticato che l’università deve essere creata in funzione di chi la vive non in funzione di chi la visita.

Ma dove arriveremo?

Dora Della Sala

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