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18 agosto 2011

“Viaggio attraverso i documenti, in una Terra di Calabria Citra” di Martino Milito

“Viaggio attraverso i documenti, in una Terra di Calabria Citra” è l’opera in due volumi, di Martino Milito che sarà presentato oggi 18 agosto, presso la sala consiliare del comune di Lago nel Cosentino.

L’opera, come possiamo dedurlo dal titolo, vuole proporre un viaggio in quella che era la quotidianità di un tempo, per far conoscere, a noi lettori, molti momenti cruciali di quella parte di storia calabrese, in alcuni tratti, poco conosciuta, offrendoci, attraverso i suoi ricchi documenti, degli spunti per ricercare quella miriade d’eventi che hanno segnato la storia dell’intero mezzogiorno d’Italia, dalle “scuole normali in Calabria” del periodo Illuministico, alla sfortunata esperienza della Repubblica Napoletana del 1799;

dall’abolizione della manomorta, durante il Decennio francese, alla Rivoluzione del 1848 in fase risorgimentale e la successiva “questione demaniale”, ai tantissimi avvenimenti che si sono poi susseguiti e sono stati, certamente, le note dolenti dell’intera questione meridionale, ancora oggi, in parti, irrisolta.

L’opera vuole mettere in risalto anche il ruolo principale che ha svolto la società meridionale che, attraverso le molte e coraggiose riforme di quel tempo, ha spianato la strada alla costruzione di uno stato unitario e all’emancipazione, volendosi allontanare dall’arretratezza culturale, dal degrado morale e dall’Ancien Règime.

“Il libro che presenterò innanzitutto ai miei concittadini –ci dice Martino Milito – è il risultato di un’accurata e paziente lettura di documenti di archivio, effettuata per appagare l’istintiva curiosità, nutrita sin dalla prima età scolare, che mi spronava a conoscere le vicende accadute in passato nel mio paese natale.

Il libro -continua l’autore- mette in luce l’affinità tra le esperienze vissute da una miriade di piccole comunità meridionali e il palcoscenico di Lago può assurgere, senza ombra di dubbio, a luogo universale di riferimento nel quale una moltitudine di attori recita la perenne commedia umana con le sue vittorie e le sue sconfitte, le sue miserie e le sue nobiltà. Il tutto sullo sfondo dei grandi accadimenti del tempo che riversarono i loro effetti sulle generazioni successive e che, contestualmente, le ha rese protagoniste e vittime di determinate scelte”.

All’evento, moderato dal giornalista Valerio Caparelli, saranno presenti due illustri studiosi: il prof. Achille Notti, ordinario di Docimologia e Pedagogia Sperimentale all’Università degli Studi di Salerno e lo storico Sergio Giuntini, docente presso l’Università Statale di Milano.

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