• Google+
  • Commenta
6 settembre 2011

Cellulare all’asilo? Il pediatra ne fornisce i perchè

A far sentire sicuri i bambini durante le ore mattutine nella scuola dell’infanzia potrebbe essere proprio il telefono cellulare. E’ quanto asserisce il pediatra Italo Farnetani, docente a contratto dell’Università di Milano – Bicocca.

Un modo per portarsi dietro una sicurezza, uno strumento che ogni mamma potrà utilizzare durante le ore pre scolari.

Se almeno quando sono comparsi i primi cellulari con scheda ricaricabile era impensabile dare un telefono al proprio bimbo, oggi il pediatra ne da il “permesso” (o consiglio) e spiega :

Se già intorno ai 5 anni non mancano i bambini dotati di telefonino, io dico di metterlo nello zainetto dei piccoli già a 3 anni. In questo modo porteranno con loro un pezzo di casa, e sapranno di poter parlare con la mamma per sentirsi più sicuri, magari con l’aiuto della maestra.

Non dico che debbano usare continuamente il telefonino, ma sapere che in caso di bisogno possono parlare con i genitori. D’altra parte, un tempo si metteva il numero dell’ufficio di mamma o papà in tasca del bimbo, per tranquillizzarlo i primi giorni di scuola. Insomma, – conclude – per una volta il dispositivo può essere davvero utile per far sentire una certa continuità con la casa e la famiglia

Questa presa di posizione fa riflettere, e dal mondo pediatrico e medico non tutti sono convinti di questa idea. Ma alcuni medici sono d’accordo con Farnetani. D’altronde, l’esperto afferma che sono proprio le mamme ad essere in ansia, così come una volta nello zainetto del bambino si scriveva il numero di ufficio o di casa e lo si raccomandava alla maestra di chiamare in caso di necessità.

E’ un modo anche di distaccarsi dalla mamma, di socializzare con gli altri bambini, entro questa età dei tre anni ottima per la socializzazione e interazione con gli altri. Un asilo dove il bambino impara le regole del gioco, a interagire con gli altri, a distinguere il “Mio” dal “Tuo”.

A volte le mamme sono più ansiose dei figli il primo giorno di scuola. E il fatto di mandare il bimbo alla materna può essere vissuto con senso di colpa o come una mancanza da una genitrice che lavora. Ebbene – continua il pediatra – non è il caso: a 3 anni il bambino ha bisogno di socializzare con i coetanei, e dunque è un bene che inizi la scuola. Anzi, sono convinto che la frequenza dovrebbe diventare obbligatoria proprio da questa età. Il telefonino nello zainetto tranquillizzerà anche le mamme più in ansia

Nell’epoca dei bambini picchiati all’asilo (Anche se i casi sono pochi e isolati), sarà forse un bene?

Danilo Ruberto

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy