• Google+
  • Commenta
24 settembre 2011

Evoluzione? Una Scelta Ambientale

Al di là del bene, del male e dell’eterna lotta per la sopravvivenza, nei più reconditi antefatti della coscienza collettiva, dimora l’unica vera certezza: il dogma della scelta.

Attraverso un’analisi storica dell’evoluzione umana, molti studiosi sono giunti alla conclusione che taluni fattori, nel corso dei secoli, fossero stati radicalmente idonei ad innescare stadi embrionali di civiltà.

Ad esempio, scegliere di costruire un villaggio nei pressi di un fiume, piuttosto che nel deserto, concedeva superiori margini di sopravvivenza, quindi di progresso ed evoluzione. Coltivare la terra piuttosto che dipendere esclusivamente dalla cacciagione, permetteva di nutrirsi attraverso funzionali, seppur ataviche forme di tecnologia bio-alimentare.

Secondo uno studio effettuato da Jared Diamond, Biologo e Fisiologo americano della Cambridge University, il livello di civiltà ed il grado di progresso di una popolazione non dipende dall’intelligenza e dalle abilità dei singoli individui, bensì dalle relazioni fra questi ultimi e l’ambiente.

Il nucleo nevralgico della tesi alberga nella necessità di sfruttare, entro i limiti della sostenibilità, l’ambiente circostante. La genetica e l’ambiente edulcorano il dipinto di un mondo in cui il progresso è tratteggiato da tonalità sublimi.

“L’evoluzione dell’uomo è dipesa dal rapporto con le piante e gli animali e da fattori come la fertilità dei terreni, l’abitabilità dei luoghi, quindi la morfologia dei continenti – spiega il prof. Diamond – Il livello di civiltà dipende dall’ambiente, e ciò spiega per quale ragione la storia s’è sviluppata diversamente nei vari continenti negli ultimi 13mila anni”.

Nel suo celebre saggio, “Armi, acciaio e malattie”, Diamond esplora le ragioni di tali dicotomie evolutive, offrendo al lettore la possibilità di scegliere di schierarsi tra due fronti culturali, profondamente antitetici: da una parte il fronte dominato da chi crede che l’evoluzione sia dipesa solo dal caso; dall’altra, quello animato dal sublime principio di causa ed effetto, dall’eziogenesi e dalla teleologia.

La genetica carica l’arma e l’ambiente preme il grilletto, tanto per sintetizzare. Al di là degli afflati ideologici, la tesi del biologo americano, è destinata ad aprire dibattiti sul destino del nostro pianeta; ergo dell’uomo.

Oggi, i paesi in via di sviluppo, superati gli ostacoli del colonialismo, cercano di raggiungere il nostro standard di benessere attraverso lo sfruttamento delle proprie risorse economiche.

Paesi come India, Brasile, Messico ed ovviamente la Cina, appaiono in progressiva parabola ascensionale. Il modello capitalistico occidentale ed il neo-liberismo rappresentano un’aspirazione logica, ma deleteria per il resto del pianeta.

Infatti, potrebbe indebolire vertiginosamente le risorse planetarie di energia e cibo ed alterare ecosistemi e cicli biologici. Secondo Diamond, scegliere di concedere ai paesi poveri il capitalismo potrebbe rappresentare una scelta antievolutiva e per certi versi autolesionista.

Il condizionale è d’obbligo: “Se tutti i paesi poveri portassero il loro standard di vita al nostro livello – conclude Diamond -, la terra avrebbe un collasso reale, ma ciò potrebbe accadere anche se la situazione restasse del tutto immutata”.

In definitiva, ai padroni del mondo spetta il compito di scegliere, tra bene e male, la soluzione meno dolorosa. Tuttavia, permane un dubbio recalcitrante: cosa è il bene e cosa è il male?

Antonio Migliorino

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy