• Google+
  • Commenta
24 settembre 2011

Le magnifiche tentazioni cui un professore universitario non può proprio resistere

Una volta gli italiani erano maestri nella tattica del fuorigioco.

Così abbiamo vinto titoli mondiali (4 ) europei (uno) e collezionato buoni piazzamenti dappertutto.

Ora le cose non vanno più così bene, ci eliminano da tutte le parti, soffriamo con le Far Oer e tutta l’Europa ci prende per fessi.

I saggi sentenziano inorriditi e si tuffano repentini nel passato tirando in ballo Dante, Petrarca e Boccaccio.

Noi veniamo da loro dicono, incarniamo le loro personalità pensano, usiamo le loro parole blaterano.

Può darsi rispondo.

Peccato che a me pare che incameriamo solo difetti e ne siamo pure contenti.

I lupi non li ammazzano solo i cacciatori e non s’uccide solo ammazzando.

Basta truffare tutti, dribblare le regole, approfittare delle circostanze e il gioco è fatto e Thomas Hobbes contento.
Le umane debolezze sono come gli scooter truccati: investono chiunque e non guardano in faccia nessuno…

Ma finiamola di gigioneggiare e andiamo ai fatti.

Decine di pranzi e cene in ristoranti esclusivi in compagnia di parenti e amici mascherati da impegni di lavoro. Viaggi in business class e soggiorni in alberghi costosi a beneficio di mogli e conoscenti addebitati sulle carte di credito dell’università. Ma anche corse in taxi fatte passare per indispensabili marche da bollo e assunzioni quanto meno sospette di familiari. E, dulcis in fundo, l’acquisto di bottiglie di vino giustificato come «spese di cancelleria». Il tutto, con un conto altissimo per la pubblica amministrazione: oltre tre milioni di euro. È stato un esposto a dar vita all’inchiesta delle Fiamme Gialle sulla gestione «dissennata» – così la definiscono gli inquirenti – delle finanze di tre prestigiosi enti di alta formazione post-universitaria: l’Istituto di studi umanistici di Firenze (Isu), l’Istituto italiano di Scienze Umane (Sum) e il Consorzio interuniversitario di studi umanistici.

Ieri il sostituto procuratore Giulio Monferini ha chiuso il cerchio di un’indagine durata due anni e portata avanti con un puntiglioso esame di scontrini e ricevute: sul registro degli indagati, con le accuse, a vario titolo, di peculato, abuso d’ufficio, truffa aggravata e favoreggiamento personale, sono finiti in otto. Tra loro, Aldo Schiavone, autorevole docente di Diritto Romano, nonché intellettuale ed editorialista, che del Sum è stato fondatore e direttore e il suo successore, il noto latinista Mario Citroni.

Gli avvisi di conclusione indagini sono stati recapitati anche ai tre direttori amministrativi protempore, che si sono succeduti nel corso dei tre anni (dal 2006 al 2009) presi in esame dagli investigatori: Michele Orefice, Loriano Bigi e Antonio Cunzio. Coinvolti anche due funzionari e la titolare di un’agenzia di viaggi che si sarebbe prestata a far figurare i costosi voli in pacchetti tutto compreso.

Sono più di 1500 le voci di spesa considerate irregolari dalla Finanza. Le contestazioni, spiega il generale Gaetano Mastropierro, sono fondate sul riscontro incrociato dei dati: lettere di incarico e fatture, tabulati e intercettazioni telefoniche. Anche le testimonianze si sono rivelate preziose: alcuni docenti, i cui nomi figuravano nei giustificativi di spesa delle laute cene, hanno spiegato di non avervi mai preso parte. E così è venuto fuori che i loro nomi erano stati presi in prestito da internet. Al loro posto, a tavola, c’erano sempre i soliti noti.

Già i soliti noti.

Talmente noti da aver bisogno d’occultarsi e nascondere i loro misfatti.

Potremmo tentare una estrema difesa di questi truffatori incravattati chiamando la notissima sindrome che investe alcune donne e molti uomini al supermercato ma non basta e non serve.

Occorre di più Farò di meglio.

Prima che voi attenti lettori vi sbizzarriate a trovare l’aggettivo più consono per definire tutto questo vi dico: non fatelo.

Non occorre sdilinquirsi, adirarsi, lamentarsi.

Fareste il loro sordido gioco e soddissfereste la loro vanità.

Perche? Semplice: lo fanno tutti.

Aggiungersi alla calca non fa la differenza e sapete una cosa?
Voi potete farla.

Come? Imparando a parlare, imparando a parlarvi e ad osservare ciò che accade attorno a voi.
Forza, dai proviamoci.
Vecchi bacucchi con dentiera e parrucchino che s’accompagnano a donnine dalla lingua sciolta e seni prorompenti, scandali sessuali in serie, nepotismi coatti, assunzioni pilotate, matrimoni di convwnienza e potrei continuare all’infinito ma non asterebbe se non a dire che Novella 2000 è una buona guida per capire quanto accaduto a Firenze, più di un saggio di Gaetano Salvemini.

E’ questo non è bello.

Tutto questo accade per un solo motivo: eccessiva sicurezza da parte di chi giunto a una certa età, smette d’essere un educatore e diventa un eunuco al servizio di uno Stato che tarpa le ali ai giovan studenti costretti a decantare la loro rabbia sulla ballerina piattaforma di Facebook.

Essa è una ragazza giovane, abbondante ma carina in maglietta bianca a strisce blu e la da praticamente a tutti.
Non so come, ignoro a quanti, e dubito fino a quando.

Ma forse ho capito perchè.

Gaetano Santandrea

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy