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14 ottobre 2011

Anche il mondo della scienza è in lutto: morti Wood e Greatbach

Una settimana fa Jobs, ieri Ritchie il mondo dell’It sembrava esser stato preso di mira ma purtroppo non era cosi. Anche la scienza ha dovuto fare i conti con la morte.

Stiamo parlando di Wilson Greatbach, l’inventore del Pacemaker e di Edwin Carlyle Wood, l’uomo della fecondazione in vitro.

La loro morte è passata inosservata fino a quando pochi giorni fa si è diffusa la notizia della loro scomparsa.

Edwin Carlyle Wood, nato nel 1929 a Melbourne, ha realizzato le speranze delle coppie infeconde in tutto il mondo. E’ stato, infatti, il padre della fecondazione in vitro. Nel 1952 Wood e la sua equipe dell’università Monash avevano ottenuto la prima gravidanza in vitro nel 1973, gravidanza che tuttavia non fu possibile portare avanti.

Si tratta di un primato della ricerca raggiunto dal ginecologo australiano cinque anni prima della nascita di Luis Brown nel Regno Unito, il primo bebè concepito grazie alla fecondazione in provetta. Da quel momento, più di 45 mila bambini sono nati nel mondo grazie alla tecnologia.
Alla sua equipe si devono anche le prime nascite da embrioni congelati e da ovuli, fecondati, donati. Wood è stato anche autore di 23 libri e di 400 saggi in riviste mediche e scientifiche.

Ma il mondo della scienza pochi giorni dopo ha dovuto fare i conti con un altro addio quello di Wilson Greatbach, classe 1919, appassionato di elettronica fin dall’età giovanile, fu radio-operatore nella Marina degli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale. Laureatosi in ingegneria elettrotecnica alla Cornell University nel 1950, più tardi (1957) si perfezionò all’università di Buffalo.

Divenne famoso al mondo per caso grazie al suo “stimolatore cardiaco impiantabile su un essere umano” a tutti noto come “pacemaker” nato mentre studiava l’uso dei transistor come rivelatori delle aritmie cardiache e, in uno dei suoi esperimenti installò un resistore con una resistenza sbagliata accorgendosi che da quel lato venivano create pulsazioni identiche al battito cardiaco normale e che quindi il nuovo circuito avrebbe potuto essere utilizzato in caso di aritmie.

Wilson Greatbach dal 1960 ad oggi ha successivamente perfezionato, e brevettato, altri 325 modelli di pacemaker.

Nel frattempo ha fondato anche una sua società, la “Wilson Greatbatch Ltd”(divenuta più tardi “Greatbatch Ltd”), per la produzione di batterie per i pacemaker impiantabili.

Oggi sono considerati “gli organi artificiali più conosciuti e messi a punto”, e fanno parte delle “dieci invenzioni più utili alla società”, realizzate nell’ultimo mezzo secolo.

Nel 1996 ricevette il premio Lemelson-MITe nel 1998 divenne membro della National Inventors Hall of Fame.

Dora Della Sala

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