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12 ottobre 2011

Chi è il migliore giornalista della TV?

Voci “precarie”, “flessibili” o “co.co.co.”, “da mille euro” o “senza futuro”, ma in questo momento più vive che mai. Sono le voci delle migliaia di laureati italiani, che sempre più riempiono il web per dire la loro, per
creare spazi di condivisione dove discutere e confrontarsi, una piazza virtuale senza barriere dove sentirsi protagonisti di qualcosa. Magari del cambiamento, o anche solo di un momento.

Tesionline (www.tesionline.it), il più famoso sito per laureandi e laureati dove è possibile consultare e vendere le tesi di laurea, creare un profilo utile alle aziende e trovare i contatti per il lavoro giusto, ha deciso
di amplificare queste voci, facendole parlare attraverso una serie di sondaggi su temi che toccano i ragazzi da vicino, ma anche che ci riguardano tutti. Sondaggi che non possono avere valore statistico, ma che
indicano comunque una tendenza forte. E che giornali e siti web rilanciano con grande interesse.

Dopo essersi espressi su come usciremo dalla crisi, dove si vedono tra cinque anni e come li ha cambiati l’11 settembre, i laureati sono stati chiamati a scegliere il migliore giornalista della TV. Con la ripresa dei
palinsesti dopo la pausa estiva, talk show e programmi di approfondimento sono tornati a darsi battaglia a colpi di share. E allora, di chi si fidano di più i giovani italiani? Chi rappresenta al meglio il ruolo di “controllore del potere”, che è l’essenza stessa del giornalismo?

Per gli 8.300 che hanno risposto, nessun dubbio: la migliore in campo è Milena Gabanelli, anima di Report. Freelance da sempre, ha cominciato a collaborare con le tre reti Rai nel 1982 con programmi di attualità, per poi passare al reportage per la testata Speciali Mixer, per cui è stata anche inviata di guerra in molti Paesi, come ex Jugoslavia, Vietnam, Birmania, Somalia, Cecenia.

Nel 1991 è la prima in Italia ad usare il videogiornalismo. Inizia a lavorare da sola con la sua videocamera e teorizza il metodo, insegnandolo nelle
scuole di giornalismo. Nel 1994 Giovanni Minoli le propone di occuparsi di un programma sperimentale che proponga i servizi realizzati dai neo-videogiornalisti. Nasce così Professione Reporter, una vera e propria
palestra, un programma di rottura con gli schemi e i metodi tradizionali. Nel 1997, poi, inventa Report: inchiesta vecchio stile, pura e vera, oggi considerato da pubblico e critica il miglior programma di giornalismo
investigativo. Ed evidentemente apprezzatissimo anche dai laureati italiani.

Al secondo posto della classifica dei laureati troviamo Enrico Mentana, dal luglio 2010 direttore del TG di La7 e fondatore ed ex direttore del TG5. Sul podio, al terzo posto, anche Michele Santoro, storico giornalista Rai, creatore di programmi di grande successo come Sciuscià, Annozero e il nuovissimo Comizi d’amore. In mezzo, Riccardo Iacona, Lucia Annunziata, Giovanni Floris. Seguono Lilli Gruber, Gad Lerner e Toni Capuozzo. Ultima posizione, a parimerito, per Bruno Vespa, Giuliano Ferrara e Alessio Vinci.

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