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22 ottobre 2011

CRYPTA BALBI

L’associazione culturale Rome4u ha richiesto ed ottenuto l’apertura straordinaria dell’esedra e dei sotterranei della Crypta Balbi per una visita notturna in occasione di Martedì in Arte.In occasione del Martedì in Arte, il 25 ottobre 2011, alle 20.30 ci sarà una visita notturna della Crypta Balbi.

Si visiteranno luoghi storici importantissimi, muovendo un viaggio a ritroso nel tempo, dall’età romana ai giorni nostri, scendendo fino al livello dei grandi monumenti di età romana come la porticus Minucia Frumentaria, destinato alle distribuzioni gratuite di grano, e dei portici del Theatrum Balbi, costruito nel 13 a.C.

Si visiteranno inoltre gli ambienti medievali ricavati all’interno delle strutture d’età imperiale: le cosiddette “Botteghe Oscure“, attività commerciali, prive di luce, umide e fredde, che si collocavano negli antichi spazi della crypta parzialmente interrati.

La Crypta Balbi, una delle sedi del Museo Nazionale Romano, in origine era parte de Teatro di Balbo, inaugurato nel 13 a.C. per celebrare la vittoria di Lucio Cornelio Balbo sui Garamanti in Libia.

Balbo, ricco e potente sostenitore di Augusto, volle che il suo teatro fosse costruito vicino a quelli più grandi di Pompeo e di Marcello, andando così ad arricchire il tessuto urbanistico dell’area meridionale del Campo Marzio.

All’epoca dei Romani, la crypta di un teatro era adibita ad ospitare gli spettatori prima, durante le pause, e dopo lo spettacolo, come in un moderno foyer.

Era situata dietro al palco del teatro stesso e si presentava come una serie di portici disposti a quadrato, formando così un grande cortile.
Quest’ultimo inoltre ospitava dei punti di ristoro, dove riposarsi fra una performance e l’altra, ed un tempio situato al centro dello spiazzo.

La struttura del teatro è completamente scomparsa, distrutta con l’edificazione della cosiddetta “Isola Mattei“, ma la crypta è stata riportata alla luce grazie ad una campagna di scavi iniziata nel 1981, e oggi accoglie il museo stesso, dedicato alla storia e alla ricostruzione topografica di questo settore urbano.

Oggi infatti, la specificità della Crypta Balbi, nel contesto del Museo nazionale romano, è di essere un museo di archeologia urbana, che ricerca e documenta l’evoluzione di quello spazio, dei suoi insediamenti e delle sue destinazioni d’uso lungo i secoli.

Una visita alla Crypta Balbi permette quindi di seguire la successione stratigrafica dell’area, trasformata e riutilizzata più volte nei secoli secondo le più svariate esigenze, divenendo nel corso dei secoli zona di produzione artigianale, di vita monastica, di presidio militare, e infine di attività commerciale.

Gli edifici hanno subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli ed è possibile individuarne i vari riutilizzi, da latrina a luogo di sepoltura.

Nei piani superiori del museo sono presentati cronologicamente e in forma didattica materiali e suppellettili ritrovati nell’area, questi reperti, seppur non di elevata fattura, danno tutta l’emozione della scoperta di un mondo quotidiano.

Vi sono poi gli affreschi di VII secolo, ritrovati nei sotterranei di S Maria in Via Lata, eretta su strutture romane che la tradizione colloca sul luogo della prigionia di S Paolo.

Una visita che permetterà di seguire la successione stratigrafica delle trasformazioni dell’area meridionale del Campo Marzio, grazie anche all’aiuto del professor Maurizio Ficari.

Per info e prenotazioni: Tel. 3383435907

Giulia Migliola

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