• Google+
  • Commenta
16 ottobre 2011

Da indignatos a bistrattati

Si sa, la più importante regina incoronata nelle piazze è perennemente stata la violenza. Le grandi rivoluzioni sono sempre costate del sangue, eppure il 15 ottobre si sarebbe voluto dimostrare il contrario.

In Spagna si è riusciti in quest’intento: un corteo pacifico ha allagato le strade di Madrid e di Barcellona, accompagnato da slogan creati da una gioventù arrabbiata ma non rabbiosa, indignata ma non violenta, una gioventù desiderosa di farsi ascoltare non perché crea disordine, ma solo perché combatte per una giusta causa : ossia il proprio futuro.

Esempio lampante è uno degli striscioni portati in alto fino a Puerta del Sol che recita “ Stiamo solo aggiustando il mondo, scusate il disturbo”.

In Italia sarebbe dovuta accadere la stessa cosa : una manifestazione non violenta, il cui fine era quello di mostrare l’indignazione di milioni di ragazzi per la gestione della Res Pubblica da parte dell’attuale governo.

Ma l’iniziativa così cara a giovani precari e studenti, che si vedono privati delle loro prospettive lavorative future, è stata trasformata in un incubo dai così detti “Black Bloc”, delinquenti che hanno creato e fomentato la violenza, devastando vetrine di negozi e macchine, arrivando allo scontro con le forze dell’ordine.

Non si sa chi li abbia mandati, non si sa perché siano intervenuti ; resta la realtà, che più brucia ai manifestanti, che i black bloc hanno rovinato il senso di una dimostrazione pubblica che altrove ha avuto esiti positivi.

E qual è il risultato? Che questo corteo è passato dalla parte del torto, che è diventato una delle tante dimostrazioni di violenza, un episodio criminogeno. E addio considerazione.

Da indignatos a bistrattati in un colpo solo.
Il colpo che li ha cambiati è stato quello delle pistole, il colpo delle bombe carta, il colpo dei sassi lanciati nelle vetrine, il colpo dei bastoni e dei manganelli.

Youtube racconta questa storia, la storia dell’Italia : rivela come ogni iniziativa positiva venga infangata ingiustamente dalla violenza, gettando nell’oblio la nobile causa per la quale è nata.

Lo stesso Mario Draghi aveva dimostrato simpatia per i giovani manifestanti, giustificando e comprendendo la loro indignazione e non tacciandoli per teppisti e violenti : “Se siamo arrabbiati noi per la crisi, figuriamoci loro che sono giovani, che hanno venti o trent’anni e sono senza prospettive”, aveva asserito il governatore uscente di Bankitalia al vertice del G20.

Eppure i suoi “Draghi ribelli” (così aveva deciso di chiamarsi il gruppo di manifestanti italiani) sono stati travolti dagli eventi e ora fanno i conti con i residui di un uragano di aggressività che ha lasciato tutto distrutto alle proprie spalle : strade, negozi e credibilità.

Ci sono state dure polemiche per la gestione preventiva della pubblica sicurezza, ma il Ministro dell’Interno Maroni si dichiara soddisfatto dell’azione delle forze pubbliche chiedendo pene esemplari per i giovani criminali.
E alla fine forse i black bloc hanno raggiunto il loro obbiettivo : perché di questa giornata, l’unico ricordo che resta ancora vivo è la brutalità.

Gli indignatos però non si diano per vinti : se smettessero di lottare adesso permetterebbero in futuro di essere sempre associati a quest’evento, come una macchia indelebile sulla pelle, un tatuaggio indesiderato.

Ma se gli studenti continueranno a cercare vie e canali pacifici per essere ascoltati, dimostreranno ancora una volta qual è la vera causa per cui stanno lottando, per cui chiedono considerazione, per cui chiedono cambiamenti : la vera causa sono loro stessi, la vera causa è un futuro che fa paura, e che se viene lasciato in balìa degli eventi e non viene riportato dove si desidera, rischia solo di far naufragare un’intera generazione.

Simona Esposito

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy