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24 ottobre 2011

Esce oggi l’autobiografia autorizzata di Steve Jobs, guerriero dell’informatica

Arriva l’autobiografia autorizzata di Steve Jobs, fondatore di Apple, a un mese dalla sua scomparsa. Un nome che continua in certe compagnie rivali a suscitare alcuni dibattiti (di concorrenza).

Queste polemiche sono legate ad alcune frasi citate nell’autobiografia, già su Amazon ed iTunes e in Italia è disponibile su Amazon e iBookstore.

Ma vediamo da vicino il pensiero del fondatore sul caso Android, concorrente avversario di casa Apple. In particolare In particolare su Android, il software sviluppato per i telefoni mobili di Google :

Distruggerò Android perché è un prodotto rubato. Farò una guerra termonucleare su questo” è quanto avrebbe dichiarato Jobs secondo quanto appuntato da Walter Isaacson, il suo biografo che ha messo insieme fatti personali e dichiarazioni per fare l’autobiografia del fondatore della potenza informatica.

Da quanto emerge da questa dichiarazione, se in passato Jobs aveva previsto il futuro dell’informatica, con queste affermazioni viene fuori, invece, il suo spirito più forte e guerriero, da imprenditore che gioca bene le sue carte e che non ammette concorrenza sleale. In particolare sui prodotti della concorrenza che prendono come modello il prodotto originale e primitivo sul mercato, imposti da Jobs stesso.

Tanto che la Samsung voleva, mesi fa, secondo qualcuno, vedere in anteprima l’iPhone 5. I motivi non c’è bisogno di riportarli qui.

Cosa è successo tra la mela morsa a un lato e Google? Nell’ultimo anno si sono susseguite molte guerre legali tra le due società. Chi gli è stato vicino racconta un Steve Jobs abbastanza infuriato negli ultimi anni, nel caso particolare per uno smartphone Android targato HTC. Vi è stato un incontro, successivamente, tra il fondatore di Apple e Schmidt executive chairman di Google.

Si sono riuniti infatti a Palo Alto per risolvere la questione in maniera pacifica, ma Jobs a quanto pare – e giustamente – non volle sentir ragione.

Schmidt cercò di tracciare una strada, ma invano. Ecco infatti la replica dell’inventore che ha rivoluzionato il concetto di informatica :

Non voglio i tuoi soldi, non accetterei neanche 5 miliardi di dollari. Ho un sacco di soldi. Voglio che smettiate di usare le nostre idee in Android, è questo tutto quello che voglio“.

Nel libro, oltre questa curiosa fotografia su Jobs, sono rivelate le critiche del fondatore di Apple rivolte ad Obama, presidente degli Stati Uniti D’America :

Sei destinato a una presidenza di un solo mandato.
Dovresti considerare di più le aziende e gli imprenditori. In America è troppo sconveniente avviare un business. In Cina, per esempio, la propensione a investire è maggiore perché non ci sono regolamenti e spese inutili come negli Stati Uniti“.

Critiche jobsiane, inoltre, al Presidente Usa anche sul sistema scolastico americano.

In conclusione, dall’autobiografia emerge la vita e il pensiero di Jobs, i suoi rapporti con i colleghi, l’avventura terminata nel 1955 e giunta al termine nel 2011. Jobs ha collaborato attivamente alla stesura del libro, ma secondo quanto raccontato non avrebbe mai chiesto alcun controllo diretto sui contenuti.

Stay hungry, stay foolish“. (S.J.)

Danilo Ruberto

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