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23 ottobre 2011

Essere studenti fuori sede costa

È ben noto che la vita da studenti fuori sede non sia la più semplice e libera da pensieri. Quelle di adattarsi ad una nuova realtà, organizzare minuziosamente i propri spostamenti ed avere a che fare con montagne di documenti relativi a borse di studio e affitti sono attività che influenzano alcuni ragazzi al momento di scegliere dove portare avanti i propri studi, scoraggiandoli di fronte alle possibilità offerte da Atenei diversi da quelli della città a loro più vicina.

A questi disagi si aggiungono quelli di natura prettamente economica. Essere studenti fuori sede costa. Lo fa notare il rapporto, frutto del monitoraggio effettuato dalla Federconsumatori, sulle spese che deve sostenere uno studente di un corso di laurea triennale fuorisede.

Secondo il documento dell’ente posto a tutela dei diritti dei consumatori italiani, consultabile a questo link, in media gli studenti appartenenti alla terza fascia (redditi familiari ISEE fino a €20.000, corrispondente a circa €40.000 di reddito familiare lordo) spendono 9211,45€ all’anno se affittano una stanza singola e 8101,45€ se decidono di abitare in una stanza doppia.

Gli studenti che fanno parte della seconda fascia (redditi familiari ISEE fino a 10.000€ pari a circa €20.000 di reddito familiare lordo), invece, spendono in media 8860,82€ se affittano una stanza singola e 7750,82€ se optano per un posto in stanza doppia.

Oltre a quelle relative all’affitto, sono state prese in considerazione dalla Federconsumatori le spese relative a libri e materiale didattico, tasse di iscrizione ai corsi di laurea, trasporti, alimentazione, socialità e mantenimento della casa.

Fa ragionare la variazione della media delle spese dei fuori sede in relazione al luogo in cui ha sede l’Ateneo. Al centro, essere fuori sede è più costoso. Qui, infatti, uno studente appartenente alla terza fascia che decide di abitare in stanza singola spende in media 10162,91€ all’anno, contro i 7670,82€ ai quali deve far fronte chi ha lo stesso reddito e compie la stessa scelta in un Ateneo del sud Italia.

Inoltre, essere fuori sede costa più quest’anno rispetto allo scorso. Tra il 2010 ed il 2011 si è assistito ad un aumento dei costi pari al 9% per gli studenti che decidono di affittare una stanza singola e al 12% per chi sceglie di abitare in una doppia.

Nel leggere la ricerca vanno comunque tenute in considerazione le agevolazioni previste dalle Università italiane a favore degli studenti fuori sede. Chi percepisce una borsa di studio e fruisce del servizio alloggio offerto agli studenti meritevoli dagli Atenei italiani deve far fronte a spese abbondantemente inferiori.

Chi deve scegliere dove proseguire i propri studi non dovrebbe farsi scoraggiare eccessivamente da questi dati. Se si è studenti validi si possono ottenere utili agevolazioni, che permettono ai giovani di vivere un’esperienza che rende indipendenti e può favorire l’ingresso nel mondo del lavoro.

Alessio Testa

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