• Google+
  • Commenta
18 ottobre 2011

Il prestito d’onore per studenti

Nato nel 1991 da una legge dello Stato, il Prestito d’Onore è diventato operativo grazie a un accordo siglato nel 2007, tra Ministero della Gioventù ed Abi(Associazione Banche Italiane).

Di cosa si tratta, a chi è rivolto? Si tratta di un finanziamento a tassi agevolati e flessibili, che le banche attraverso apposite convenzioni con le Università, erogano a studenti con redditi non sufficienti per mantenersi negli studi.

Coloro che ne fanno richiesta, non devono offrire nessuna garanzia particolare agli istituti bancari, ma devono avere, come requisiti d’accesso il merito scolastico, ossia voti alti nei diplomi, media universitaria alta, e occorre inoltre che siano in linea con i CFU universitari.

Il prestito d’onore può essere utilizzato dallo studente in svariati modi, non ci sono grandi limitazioni. La banca chiede solo, che il denaro erogato sia utilizzato in attività inerenti al percorso universitario intrapreso. Pertanto si può utilizzare per il pagamento delle tasse universitarie, per l’acquisto di materiale didattico, per il pagamento del vitto e dell’alloggio.

Si può utilizzare inoltre, per master erogati da aziende convenzionate dalle università, dottorati di ricerca e scuole di specializzazione, per l’acquisto di pc e per usufruire del servizio mensa o dei buoni pasto forniti dai ristoranti .
Per quanto concerne il rimborso del prestito, spesso le banche studiano soluzioni personalizzate.

Lo studente non è obbligato a restituire il prestito seguendo un calendario di scadenze prefissate, ma può scegliere diverse soluzioni. La prima soluzione è quel del per-ammortamento, tramite cui lo studente versa alla banca ratealmente, solo gli interessi maturati nel periodo in cui usufruisce del prestito e non il capitale, che il ragazzo si impegnerà a restituire solo alla fine del percorso di studi.

La seconda, è quella dell’ammortamento con pagamento di rate, comprensive di capitale più interessi, da pagare per un certo numero di anni, da 5 a 8, a partire dalla scadenza del periodo del per-ammortamento, ovvero dopo l’ utilizzo del prestito.

La terza modalità di rimborso del prestito d’onore è quella dell’estinzione anticipata prima della scadenza del periodo di ammortamento, cioè del numero di anni concordati per la restituzione a rate. Se lo studente ne avrà la possibilità, infine potrà estinguere il debito pagando o in un’unica soluzione o in più tranche, la somma dovuta alla banca, senza pagare alcun onere o costo aggiuntivo.

Può partecipare all’erogazione del prestito anche un ente istituzionale. In questo caso tale istituzione( Comune, Provincia o Regione) può se l’accordo lo prevede, saldare il debito contratto dallo studente con l’ istituto bancario.

Resta però da capire, come può una famiglia saldare il debito, considerato il periodo di crisi attuale e considerato che sono ancora pochi gli enti istituzionali che partecipano all’iniziativa, poiché spesso anche essi, sono in crisi di liquidità.

Vincenzo Amone

Google+
© Riproduzione Riservata