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17 ottobre 2011

Le ragioni di una protesta mondiale

Il mondo intero è attraversato da un movimento di protesta globale, da un’istanza di rinnovamento.

Il motore di questa azione di innovamento sono i giovani. Una generazione vittima sacrificale di un sistema economico selvaggio.

Non è solo una contestazione politica contro questo o quel governo c’è qualcosa di più profondo.

I ragazzi, sembrano cioè, avere maturato un consapevolezza maggiore. Individuano nel sistema capitalistico selvaggio, affermatosi negli ultimi decenni, la causa principale di questa crisi. La situazione economica attuale è stata determinata infatti, dalla gestione fallimentare, ma anche disonesta e speculativa,portata avanti da un parte del mondo della finanza.

Perché gli speculatori finanziari sono considerati come gli agenti portatori del malessere economico? Semplicemente, perché chi sfila nelle piazze in questi giorni, ha finalmente capito come funziona e si mantiene in vita l’attuale circuito economico. Tale sistema è alimentato dalla grande finanza mondiale la quale, direttamente o per vie indirette, fa affluire denaro nelle casse delle nazioni.

Per comprendere meglio meglio, bisogna dire che la nazione trae le risorse economiche non solo dalle tasse pagate dai cittadini. Si basa infatti, su una serie di altre risorse.

Per meglio capire si può fare un esempio concreto. Immaginiamo lo stato nazionale come un salvadanaio che viene riempito dal denaro, proveniente in parte , dai piccoli risparmiatori, i cittadini e da azionisti. le grandi banche mondiali. Lo stato deposita i fondi in una gran banca nazionale, (in un altro salvadanaio ancor più grande), la quale a sua volta è alimentata da una serie di istituti creditizi privati, che vi investono il loro denaro, acquisiscono cioè quote di controllo.

La banca nazionale è legata a un’organizzazione sovranazionale di natura economica, nel caso dell’ Europa, la Banca Centrale Europea, da dove attinge altri fondi, perché da sola non può sopravvivere . Questa entità sovranazionale , raccoglie i soldi della banca nazionale (creando un salvadanaio ancor più grande).

La banca sovranazionale è alimentata dai istituti privati bancari, che riproducono su vasta scala lo stesso meccanismo sopra descritto. A sua volta, la banca sovranazionale deposita il denaro nel Fondo Monetario Internazionale e da esso trae ulteriori solidi. Come nei due casi precedenti il fondo monetario è coadiuvato da banche private.

Da chi è gestito, il sistema? Dagli stati, in parte, ma sopratutto la fonte maggiore di denaro proviene da grandi finanzieri, banchieri, magnati, i quali sono i titolari di quei famosi istituì creditizi privati che alimentano il circuito economico .

Cosa è accaduto negli ultimi anni? E’ successo, che alcuni di questi grandi possidenti hanno compiuto scelte dissennate, speculazioni finanziarie fallimentari e disoneste, causando il fallimento delle banche, da loro gestite, poste alla base del sistema economico globale per le ragioni su descritte. Tutto ciò ha provocato l’implosione del sistema.

A questo si aggiunge il fatto che, queste banche vivono anche grazie ai prestiti erogati agli stati calcolando tassi di interessi elevati che uno stato, come nel caso italiano, in deficit pubblico non può onorare si alimenta ovviamente la crisi globale.

I giovani hanno manifestato rabbia verso questa situazione e sopratutto trovano intollerabile, a ragion veduta, che a causa di investimenti errati la crisi la debbano pagare le loro famiglie e sopratutto loro che vivono solo solo ormai grazie al welfare familiare. Non hanno prospettive certe e vedono insicurezza. Queste in sintesi le ragioni della protesta.

Non ci si limita tuttavia, soltanto ad agire solo con un’ azione di protesta, ma si stanno avanzando proposte. Si chiede sopratutto una trasformazione dell’ attuale sistema economico. Si desidera un sistema equo solidale che redistribuisca le risorse e crei situazioni tali da far riprendere il circuito finanziario.

Un nuovo modello globale attento alle esigenze dei meno abbienti, più oculato nelle scelte economiche, un sistema attraverso cui le risorse detenute in mano di pochi vengano redistribuite sulla base di meriti effettivi. Una sorta di principio di proporzionalità in base al lavoro svolto.

Un grido di dolore, di una generazione pronta ormai a tutto pur di riprendersi il futuro, un modello di mondo alternativo, un’ istanza potente di rinnovamento. I politici di tutto il globo ora devono ascoltare questa voce, prima che sia tardi e si arrivi ad una rivolta sociale drammatica e violenta (i primi segnali già ci sono). La gente ha fame non solo di pane, ma di lavoro, di cultura, di valori etici e sopratutto, i giovani non sono più disposti ad attendere, per cui si proceda rapidamente.

Vincenzo Amone

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