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13 ottobre 2011

Studenti e convivenza: la regola delle 5 T

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Studenti e convivenza

Studenti e convivenza

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di storie terrificanti sul conto di coinquilini più o meno “simpatici” e del rapporto studenti e convivenza.

Liti furibonde, conflitti a fuoco, lettere minatorie, teste di cavallo, ricatti ed intimidazioni. Ce n’è per tutti i gusti!

Ok, forse ci siamo fatti prendere un po’ troppo la mano, ma la lista dei possibili “profili psicologici” nei quali ci si può imbattere è talmente sterminata che quasi non se ne viene fuori!

A cominciare dal “coinquilino vampiro”, scroccone incallito nonché impareggiabile rompiscatole, fino al “coinquilino Ibiza”, incapace, per sua stessa natura,di captare suoi inferiori agli 80 decibel, passando per il “coinquilino bohemien”, l’anticonformista, quello, per intenderci, che ti molla a casa, da solo, colla pila di piatti sporchi e sopra il povero gattino spaurito che ti supplica di chiamare i pompieri.

Eppure dev’esserci un modo per impedire che tutto questo accada! Il rimedio, in effetti, ci sarebbe.

Si tratta di quella che alcuni fortunati sperimentatori hanno battezzato “Regola delle cinque T”, cinque massime comportamentali che, se opportunamente mixate, promettono risultati portentosi!

Le regole da seguire nel rapporto esistente tra studenti e convivenza

Lesson 1=Tolleranza: un atteggiamento tollerante è il segreto di ogni menage che si rispetti.
Ovviamente con questo non vi sto chiedendo di soprassedere a comportamenti maleducati o irriguardosi, peggio se reiterati, però mi preme ricordare che le abitudini di vita del vostro coinquilino non sempre corrisponderanno alle vostre, ergo armatevi di pazienza ma soprattutto non dimenticate che anche il vostro coinquilino dovrà abituarsi a voi!

Lesson 2=Tatto: se proprio non vi va giù qualcosa, ditelo ma fatelo sempre in maniera civile, garbata senza brandire la clava e, soprattutto, senza alzare la voce.
Perché rammentate: gentilezza ed educazione pagano sempre!

Lesson 3=Tapparsi la bocca: vi capiterà qualche volta di alzarvi un po’ più incacchiati del solito. Ci può stare. Evitate però di strangolare il vostro coinquilino per cose futili come ad esempio un cd fuoriposto, un pizzico di sale in più nell’insalata o l’insolito smarrimento di un paio di calzini bucati.
Rilassatevi, per uccidere qualcuno c’è sempre tempo!

Lesson 4=Trattare: siete in disaccordo su qualcosa e non riuscite a tirare il ragno dal buco? La soluzione è una soltanto: negoziare.
Insomma, non siate infantili! Non c’è niente di male nel cercare un compromesso.
Dopotutto non c’è cosa più noiosa che avere sempre ragione.

Lesson 5=Talk: il dialogo innanzitutto! Parlate col vostro coinquilino. Conoscetelo, scandagliatelo, svisceratelo (psicologicamente eh!).
In una parola: socievolezza. Parlate, discutete, accapigliatevi, tutto, ma il silenzio no!

Infine una raccomandazione: va bene conoscere, approfondire le impressioni iniziali, studiare gesti e parole ma guai a sottovalutare l’istinto!
Se annusate il pericolo, insomma, fuggite!

Matteo Napoli

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