• Google+
  • Commenta
13 novembre 2011

“Giovani laureate in cammino tra università e carriera” : ecco il II° rapporto Bachelor

Mercoledì prossimo, 16 novembre, alle 13.45, presso il palazzo Mezzanotte di Milano verrà presentato il II° Rapporto Bachelor dal titolo “Giovani laureate in cammino tra università e carriera”.

La giornata di lavori è articolata su vari momenti di confronto e prevede diverse tavole rotonde in cui interverranno importanti personalità del mondo istituzionali, del mondo sindacali ed aziendali, e giovani laureate italiane.
Il convegno ha già ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, della Rappresentanza Italiana Commissione Europea, della Cgil, della Uil Coordinamento Pari Opportunità e della Fondazione Bellisario.

L’indagine tutta al femminile condotta da Bachelor Selezione Neolaureati ha interpellato un campione di 1.000 laureate a distanza di quattro anni dalla laurea, rappresentativo per gruppi di facoltà e area geografica di provenienza descrivendo con particolare accuratezza i percorsi occupazionali intrapresi, ma anche dei sogni, desideri, bilanci ed aspettative delle laureate italiane.

La ricerca ha esplorato territori che hanno a che fare purtroppo tutti i giorni con l’universo femminile nel mondo del lavoro come l’aspetto fisico, la discriminazione sul lavoro, la retribuzione ed i tipi di contratto che vengono fatti al popolo femminile.

I dati emersi nell’indagine hanno evidenziato come il 90% delle laureate siano convinte che l’aspetto fisico abbia un peso nella carriera di una donna. Di questo 90%, il 54% sostiene che l’aspetto fisico è perfino un fattore in grado di influenzare il percorso professionale al di là delle qualità personali, mentre per il restante 36%, pur non condizionando direttamente l’avanzamento, rimane un elemento che può aiutare.

In merito al fenomeno della discriminazione sul lavoro il 36% delle intervistate è a conoscenza di episodi di discriminazione sul lavoro, mentre per quanto riguarda la retribuzione tra uomo e donna si è partiti dalle possibilità di carriera tra uomo e donna dove il 55% crede che a livello teorico e normativo, un uomo e una donna abbiano le stesse possibilità di carriera ma l’ 81% consta che in realtà tale parità non esiste o è un’assoluta rarità. Queste percentuali si riversano sulle risposte date in merito alla retribuzione dove quasi la metà delle intervistate è convinta che, a parità di ruolo, a uomini e donne non sia riservato lo stesso trattamento.

Le cause? Per il 93% la causa principale del trattamento “diverso “è data dalla maternità segue la percezione di una società prettamente maschilista e la presenza di stereotipi negativi nei confronti del gentil sesso.

Ma ciò che pensano le intervistate trova conferma anche nelle statistiche infatti in Italia il 60 % delle laureate a 4 anni dal diploma, guadagna meno di 1250 euro netti al mese e solo il 5% ha raggiunto uno stipendio superiore ai 2000 euro. Situazione ribaltata all’estero dove il 56% delle intervistate supera i 2000 euro mensili. A questo fenomeno contribuisce certamente anche una scarsa mobilità. Il 62% del campione, infatti, non ha ancora cambiato azienda neppure una volta, mentre il 74% continua a svolgere la stessa mansione con la quale ha iniziato la propria carriera.

Oltre il 60% delle laureate occupate lavora in un’azienda privata italiana (circa il 50% presso aziende di piccole dimensioni, con meno di 50 dipendenti, soprattutto in Centro Italia), mentre il settore che assorbe maggiormente le laureate è quello dei servizi con il 47%, seguito dal pubblico (21%), il 18% è libero professionista . Per non parlare dei contratti. Per il gentil sesso purtroppo il lavoro si trova, quasi sempre a tempo determinato. Il 73% delle laureate ha un posto di lavoro (tenendo conto anche di stage, tirocini e attività in nero) mentre il 20% non riesce a trovare un’occupazione e solo il 7% , dopo 4 anni, ha la fortuna di firmare un contratto a tempo indeterminato.

Una nota positiva arriva dall’attinenza dei percorsi universitari in merito alle mansioni svolte il 78% dichiara infatti di svolgere una mansione coerente e quasi il 72% ritiene di dedicarsi a un compito adeguato agli studi effettuati.

Ciò a dimostrazione che le donne non si sentono sottovalutate all’interno del contesto lavorativo anche se una piccola fetta (solo il 22%) si sente sminuita sul luogo di lavoro.

E il tempo libero? Purtroppo la statistica conferma come le donne non riescano a combinare i due ambiti. In media solo 1 donna su 4 riesce ad incastrare perfettamente le 2 cose.
Ma non si abbattono e pensano a cosa potrebbero fare se avessero un po’ di tempo libero in più. Il 50% si dedicherebbe allo sport, seguono i corsi d’arte, di cucina o di lingua straniera con il 40%, cinema e teatro per il 34% delle intervistate Fanalini di coda il volontariato al 24% e lo shopping con il 16%.

La partecipazione al convegno è totalmente gratuita, ma è necessario prenotarsi.

Per maggiori informazioni e per confermare la partecipazione al convegno è possibile contattare lo 02 67079095 o mandare una mail all’indirizzo segreteria.organizzativa@bachelor.it.

Dora Della Sala

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy