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28 novembre 2011

i Draghi Ribelli difendono l’ex Mercato di Mezzo “Non trasformatelo in un Supermarket”

Non si placano le proteste dei Draghi Ribelli che, dopo l’assegnazione del Teatro San Leonardo, mantengono la loro posizione sulla probabilità che l’ex Mercato di Mezzo si trasformi in un Supermarket, snaturando di fatto la sua natura di piccolo mercato, formato da un grande numero di attività commerciali.

Per far sentire la loro voce, i ragazzi del Tpo sono entrati nella sede dell’Ausl (proprietaria dell’ex mercato), in via Castiglione 29, per chiedere spiegazioni al direttore generale Francesco Ripa di Meana che, non sottraendosi al colloquio, ha espresso tutta la sua solidarietà ai Draghi Ribelli.

Il colloquio, più che amichevole, ha evidenziato come l’Ausl sia a conoscenza di “possedere uno spazio della città importante, tanto per il rilievo storico che per la sua collocazione” e che l’attuale ristrutturazione del luogo, resa necessaria per renderlo agibile e di nuovo utilizzabile, dovrà essere fatta rispettando quei criteri e valori che hanno da sempre caratterizzato l’ex Mercato di Mezzo.

Crollano, quindi, le intenzioni della società Mac Srl, di Massimo Dall’Olio (proprietario della catena Plenty Market), di ricreare sì un mercato formato da tante piccole realtà commerciali ma che, in conclusione, avesse un solo registratore di cassa, insomma, una sorta di Supermarket mascherato. Idea, quella di Dall’Olio, che non trova d’accordo, oltre ai Draghi Ribelli, neanche Palazzo D’Accursio, che si è sempre dichiarato contrario a una soluzione del genere.

Quanto detto, anche se ha tranquillizzato in buona parte i Draghi Ribelli, li ha spinti a rispondere con una nota, apparsa sul sito “zeroincondotta”, con cui si conferma il dialogo amichevole avuto con il direttore generale dell’Ausl Ripa di Meana ma, d’altro canto, ribadisce l’intenzione del gruppo di continuare a fare chiarezza sulla questione ex Mercato di Mezzo, non lasciando che le decisioni, sullo spazio di via Clavature 12, siano prese senza interpellare la città.

Si vuole evitare, quindi, la creazione di un nuovo supermercato stile Coop o boutique di lusso ribadendo “Vogliamo che il mercato di mezzo ritorni ad essere il mercato di mezzo. Vogliamo che si apra un tavolo di progettazione su questo luogo insieme all’Ausl e al Comune di Bologna, aperto alla città, ai bottegai del quadrilatero”.

Insomma, la battaglia sull’ex Mercato di Mezzo non è ancora conclusa e a ben vedere una sua risoluzione è tutt’altro che vicina.

Francesco Pandolfi

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