• Google+
  • Commenta
19 novembre 2011

L’aereo da 20 milioni dell’imprenditore Don Luigi Verzè

Sulla bancarotta del San Raffaele di Milano, la testimone Alessia Zacchia è stata ascoltata dai pm Luigi Orsi, Laura Pedio e Gaetano Ruta, per spiegare l’ultima follia di Don Luigi Verzè, l’imprenditore sacerdote che, non amando particolarmente i check-in e le code, ha deciso di acquistare un areo privato di ben 20 milioni di euro. Una spesuccia, ecco.

Convengo – racconta – che si è trattato di un’operazione sopra le righe… Don Verzé, vista l’età, non accetta dei normali check-in quando viaggia in aereo. Convengo che non è una motivazione seria per fare una spesa così enorme”.

Il fatto è avvenuto nel 2007, su decisione dello stesso sacerdote dei ricchi con l’ausilio di Mario Cal (il vicepresidente che si è tolto la vita a luglio), coinvolgendo la società di Piero Daccò, consulente del San Raffaele ma non in modo ufficiale. Daccò, personaggio di Comunione e Liberazione, il movimento religioso che si occupa di politica, e amico dell’iper cattolico Roberto Formigoni.

La società Assion ha acquistato un aereo Bombardier modello Challenger 604. E da quanto hanno ricostruito i PM dietro la società spunta la Norconsulting, che è stata ricondotta a Piero Daccò :

E’ un ulteriore episodio dissipatorio – spiegano i PM – che riguarda il versamento di due milioni di euro da Assion alla Eurowordwide perchè questa ricercasse sul mercato un ulteriore aereo che mai fu cercato e tantomeno fu trovato“.

Questa la dissipazione nella bancarotta che si contesta all’uomo d’affari Daccò, definito finto consulente da Francesco Greco, procuratore aggiunto. I soldi che sono stati affidati a Daccò li avrebbe dati per conto del San Raffaele.

Emerge dell’altro. Infatti a Novembre è stato riportata un’intercettazione sul Corriere della Sera di Pierino Zammarci, titolare insieme al figlio Gianluca della Diodoro-Metodo :

Io vado là e gli racconto tutto. Che il Mario (Cal) diceva che dava dei soldi ai politici”.

Con chi? Con Daccò. Questo è quanto detto da Zammarchi padre ad un amico. Sulla vicenda del crac dell’ateneo milanese sono state emesse delle fatture con importi gonfiati e rientro di soldi in nero. Ma sono trapelati alcuni particolari da Stefania Galli, segretaria di Cal :

Le consegne delle buste da parte di Pierino Zammarchi al dottor Cal – ha raccontato – sono iniziate orientativamente nel 2005. Le consegne avvenivano all’incirca una volta al mese, saltuariamente anche piu’ volte, in base alle richieste del dottor Cal”.

Queste buste, ha spiegato la teste, contenevano banconote di 500 euro.

Danilo Ruberto

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy