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11 novembre 2011

L’italia ha bisogno dei giovani!

Negli ultimi giorni la situazione politica italiana ha subito una rapida accelerazione. Dopo mesi di sostanziale paralisi istituzionale, il presidente del Consiglio, constatato la mancanza della maggioranza ha annunciato le dimissioni. La fase che si aprirà, sarà estremamente delicata per il paese.

L’Italia infatti, quotidianamente si trova a fare i conti con una galoppante crisi economica e con un debito pubblico sempre più elevato, diventato ormai una vera e propria zavorra per la crescita del paese. Dall’Unione Europea inoltre si attendono risposte immediate da parte dell’Italia chiamata a rispettare una serie di direttive che a detta dei vertici europei e della Bce dovrebbero far quadrare i conti pubblici e promuovere la crescita economica.

C’è bisogno dunque che nasca immediatamente un governo autorevole che tenga in mano le redini del paese e cerchi di attuare misure, che non solo facciano quadrare i conti e quindi aumentino la tassazione, ma in grado di attuare serie misure volte a salvaguardare la fascia di popolazione più debole dal rischio di un ulteriore impoverimento e che abbia la capacità di invertire la rotta economica della nazione, creando le condizioni per il rilancio della nostra economia.

Per quanto concerne la crescita, un passo fondamentale da fare, è quello di creare le condizioni affinché si sblocchi il mondo del lavoro, favorendo l’inserimento in esso delle giovani generazioni. I giovani infatti, in un momento come questo, possono rappresentare la risorsa più preziosa della nazione . I ragazzi capaci, infatti ,hanno idee e progetti innovativi da attuare, hanno volontà, freschezza mentale, flessibilità e possono davvero rappresentare il motore per una crescita stabile e duratura.

Si mostrano, almeno molti, come gli unici che hanno capito la natura di questa crisi, determinata dalla gestione selvaggia della finanza, e gli unici che per il momento propongono un’alternativa valida a questo sistema.

I giovani però, non devono soltanto essere la forza lavoro del paese, ma tornare a diventare attraverso la partecipazione attiva alla vita pubblica, anche il motore di una rinascita politica del paese. Ormai la politica della Seconda Repubblica ha fatto il suo tempo, si è mostrata poco adatta a governare e a fronteggiare i problemi gravi del nostro paese.

Lo si può osservare sopratutto negli ultimi anni, anni duri in cui, chi ci ha governato non ha saputo sviluppare provvedimenti per arginare la crisi e addirittura, a lungo,ne ha negato l’esistenza.

C’è bisogno dunque, di un rinnovamento radicale, che non sia però solo generazionale ma che sia sopratutto mentale, culturale e riproponga nuovi valori.

Il cambiamento tuttavia, non può prescindere dai giovani. Senza i giovani un paese non ha futuro ed è destinato a involver. Quindi è giunto il momento che anche le nuove leve facciano la loro parte attiva. E’ giunta l’ora che quegli adulti responsabili aprano le porte della politica ai ragazzi e alle ragazze, per creare una nuova linfa, un nuovo mix determinato dall’esperienza degli adulti sani e dalla capacità dei giovani. Un mix che può solo fare bene all’Italia.

Vincenzo Amone

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