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30 novembre 2011

Profezia Maya: tutto falso per gli scienziati

E’ ormai nota a tutti noi la catastrofica previsione dei Maya, che vede il 2012 come l’anno in cui ci troveremo di fronte alla fine del mondo, tra esplosioni di vulcani, asteroidi che si schianteranno sulla Terra ed altri eventi disastrosi.

Ebbene, l’anno della resa dei conti si avvicina, fra scetticismo e terrore: saranno esatte le previsioni della civiltà precolombiana?

La scienza afferma categoricamente di no. Il cataclisma che dovrebbe distruggere il nostro pianeta è infondato, secondo gli scienziati, poichè le catastrofi previste dai Maya – cioè eruzioni vulcaniche, tempeste solari, impatti con asteroidi giganteschi, allineamento dei pianeti e inversione dei poli magnetici – non sono scientificamente possibili.

Innanzitutto gli studi ci spiegano che è impossibile l’eruzione di un “supervulcano”, questo perchè eventi di tale portata sono rarissimi e avvengono ogni 100-200 mila anni circa. Eruzioni di questo tipo si sono verificate addirittura solo due volte, una 74 mila anni fa, provocata dal monte Toba, a Sumatra, l’altra 26 mila anni fa in Nuova Zelanda.

Inoltre gli studiosi, i quali sottopongono i vulcani ad un continuo monitoraggio, affermano che nessuno di questi mostra segnali di attività – innalzamento della temperatura, fuoriuscite di gas, scosse sismiche e depressione nel terreno – sebbene tali parametri non sempre portino ad un’eruzione.

Gianfilippo De Astis, vulcanologo dell’Ingv di Roma, sostiene “La probabilità matematica di un’eruzione di tale portata durante questo secolo è inferiore allo 0,1%, considerando l’eruzione in Nuova Zelanda, e pari allo 0% se si considera l’evento a Sumatra”.

Per quanto riguarda l’impatto con il mega-asteroide, Emanuele Giallongo, direttore dell’Inaf-Osservatorio astronomico di Roma, afferma “Una rete di osservatori, chiamata NEO (Near Earth Object), controlla perennemente gli asteroidi pericolosi, cioè quelli con un diametro superiore al chilometro. Attualmente non ci sono asteroidi in rotta di collisione con la Terra, altrimenti potremmo già vederli con un semplice binocolo”.

E che dire dell’allineamento dei pianeti e dell’inversione dei Poli? Impossibile anche questo. L’allineamento dei pianeti non ha effetti rilevanti sulla Terra, mentre l’inversione dei poli magnetici ha una frequenza di milioni di anni, e tale processo avviene lentamente, completandosi in circa 5-10 mila anni.

Infine la tempesta solare, forse l’evento più probabile fra tutti, sebbene non a livelli catastrofici. Gli studiosi affermano, infatti, che le macchie solari aumentano e diminuiscono ciclicamente ogni undici anni, ma stavolta sono in leggero ritardo: il loro picco massimo avverrà tra il 2013 e il 2014. Non si sa il motivo di questo ritardo, tuttavia gli scienziati affermano che le tempeste solari nel peggiore dei casi possono danneggiare i satelli, senza mettere a rischio la nostra esistenza.

Dunque la scienza ci tranquillizza sulla tanto discussa profezia Maya. Non ci resta che aspettare il 21 dicembre 2012 per sapere cosa accadrà, ma nel frattempo la fine del mondo ci sembrerà meno realistica.

Bianca Crivelli

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