• Google+
  • Commenta
1 novembre 2011

Riflessioni sull’Europa

Tra Nord e Sud Europa è in atto una vera e propria guerra. All’arrogante proclamazione di superiorità di Francia e Germania, rispondono i soli noti, gli ultimi della classe, che guarda un po’ si trovano sempre a sud.

Italia, Grecia, Portogallo e Spagna, sono ufficialmente in recessione. La tecnocrazia è giunta al potere. E’ giunta l’ora di abituarci all’esaltazione del formalismo tecnico. Molti anni fa, alcuni filosofi ci avevano avvertiti. Adesso quello che conta è salvare il salvabile. Per il filosofo Lukàcs, la forma è definita dalla guerra tra due principi in lotta, e non dalla loro riconciliazione.

Finché ci saranno proclamazioni di superiorità, la riconciliazione sarà solo un miraggio. C’è bisogno di maggiore equilibrio; anche i più deboli hanno diritto ad esistere. In fin dei conti, la logica dell’allargamento, tanto cara all’ Europa, dovrebbe concitare contegni meno amari di quelli sinora espletati. L’ Europa ha il dovere di evitare che la politica annichilisca dinanzi al millenario principio di sopravvivenza del più forte.

Il principio, sia chiaro, esiste da sempre. Ma lo Stato moderno non nacque proprio per ridurre la prevaricazione dei forti sui deboli? Le contraddizioni non smetteranno mai d’obnubilare la logica umana. Il dissidio tra Nord e Sud d’ Europa, probabilmente, non cesserà mai. La questione europea, va risolta nella sostanza e non nella forma. Mi spiego. A nulla serve etichettare il sud come zavorra, e proclamare la superiorità economica del nord.

L’ Europa non è solo un meccanismo economico. L’esasperata esaltazione della forma è l’inizio del declino. Non è così che si risolve il problema. Soltanto una rimodulazione del pensiero, della sostanza, del Cuore Europeo potranno ridare smalto al nostro continente. La situazione europea riflette quella italiana.

La buona italietta non fu mai realmente unita. Lo fu nella forma, ma non nella sostanza. Nord e Sud, principi in lotta, tengono le redini dell’Italia, senza volerlo realmente. Eppure, il Bel Paese, è unito da ben 150 anni. Per questo motivo penso che alla fine l’ Europa ce la farà a superare la crisi, e rinascerà più forte di prima. Magari in futuro nasceranno gli Stati Uniti d’ Europa, e con essi, sorgerà  anche un pensiero globale d’unione ed amore per le differenze.

Ma quest’ultima, forse, è solo utopia.

Google+
© Riproduzione Riservata