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3 novembre 2011

The Next Stop

È prevista per novembre 2011 la terza edizione di The Next Stop al Museo Maxxi di Roma.
È prevista per novembre 2011 la terza edizione di The Next Stop al Museo Maxxi di Roma.

Partito come un educational sul management dell’arte contemporanea, con alle spalle due splendide edizioni all’Ara Pacis e al Palazzo delle Esposizioni, il format si presenta quest’anno in modo completamente nuovo.

Così da ciclo di incontri e seminari con operatori del settore, diventa una vera e propria piattaforma, con una fase di progettazione pura in collaborazione con alcune delle realtà più interessanti nel panorama della produzione di mostre e progetti culturali di settore.

Partendo dall’idea degli organizzatori che non ci fosse bisogno di un ennesimo corso di formazione para-universitario, e dalla convinzione dell’assoluta importanza di un luogo simbolico, in cui il racconto degli argomenti legati alla gestione dell’arte contemporanea potesse confrontarsi con un momento di riflessione e lavoro concreto per progettisti, operatori e curatori; The Next Stop prende una nuova piega.

Oltre agli argomenti trattati nelle prime due edizioni; basate su un’analisi di scenario e di mercato che porta ad approfondire gli aspetti legati alle professioni, tra ideazione, curatela e produzione; quest’anno sono stati messi in risalto altri aspetti riguardanti il management dell’arte contemporanea, da quelli organizzativi (montaggio mostre, allestimenti, assicurazioni) fino a quelli riguardanti le strategie di marketing e comunicazione, con un occhio ai programmi di educazione e fidelizzazione del pubblico.

Ma si è ancora avvertita la mancanza di qualcosa. Quello che manca è la possibilità di sperimentare in concreto le competenze e le conoscenze apprese.

E’ dovuta a questo la nascita di un modello che porta a convergenza una fase seminariale e un momento di lavoro su quello che potremmo definire un brief (un project work) quanto mai reale.

Alcune interessanti e suggestive realtà che operano nel settore, coordineranno veri e propri progetti in un periodo di sviluppo di circa un mese.

The Next Stop è strutturato in quattro giornate full immersion con operatori del settore dell’arte contemporanea, e quattro workshop di progettazione con la partecipazione di quattro organizzazioni innovative legate all’arte contemporanea; Ex Elettrofonica, Nomas Foundation, Viafarini e Peep-Hole.

L’intento è quello di far chiarezza su come si lavora su un progetto d’arte contemporanea, a cosa serve, come si gestisce e quanto costa.
Il risultato è questa specie di palestra della progettazione dove al VOLER FARE si antepone il SAPER FARE.

Si parla cioè di attività che nello specifico delle singole competenze, tendono a garantire la fattibilità dei vari progetti.

In un momento in cui è giunta l’ora di riflettere sul senso delle professioni legate al mondo dell’arte contemporanea.
Un momento che non riesce a trovare un equilibrio in un insieme enigmatico di idee e credenze su ciò che significa dedicarsi all’arte contemporanea; e quale sia il fine di un’attività che, sospesa tra la ricerca di nuovi linguaggi e modi estetici, ha l’obiettivo di progettare e organizzare processi e progetti di divulgazione artistica.

Giulia Migliola

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